Sapri rivendica l’Alta Velocità.

È stato ricostituito il Comitato Civico 1987 che lottò in prima fila 24 anni fa e contribuì a vincere la battaglia sulla soppressione delle fermate dei treni a lunga percorrenza a Sapri e nel territorio cilentano. Presidente è stato nominato Vittorio Napolitano, noto e stimato dirigente delle Ferrovie originario di Reggio Calabria e sposato a Sapri.

Un nutrito gruppo di persone ha partecipato attivamente ad un incontro per rivendicare il ruolo della stazione, da sempre snodo primario nella Rete Ferroviaria Italiana.

“Bisogna sostenere l’inclusione della stazione di Sapri – spiega il Comitato – nel progetto ‘Alta Velocità’ che si andrà a realizzare da Salerno a Reggio Calabria. Gli studi di fattibilità compiuti da RFI hanno abbandonato, destando non poche perplessità, l’alternativa 1 ‘corridoio tirrenico’, risultata la ‘soluzione preferibile’ e scelto ‘il tracciato autostradale’, seconda alternativa preferibile. Soluzione che escluderebbe completamente il territorio cilentano dalla nuova linea veloce Salerno-Reggio Calabria”.

“Si rivendica legittimamente l’inclusione del Golfo di Policastro nel tracciato ‘Alta Velocità’ – continua – con lo snodo di Sapri, crocevia di tre regioni, che attraverso una metropolitana leggera Vallo-Scalea, supportata da un servizio circolare di minibus elettrici, potrebbe comodamente e velocemente servire la fascia costiera/interna del Basso Cilento, Basso Potentino e Alta Calabria”.

A tal proposito gli organizzatori si dichiarano intenzionati a promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a tutelare la mobilità delle popolazioni interessate, l’ambiente, la salute dei cittadini attraverso la partecipazione attiva della comunità locale e in particolare a:

  • Organizzare campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di tutti gli organi istituzionali che abbiano il potere di intervenire in maniera diretta od indiretta per garantire la tutela del diritto alla mobilità dei cittadini, l’ambiente e la salute.
  • Intraprendere azioni legali.
  • Collaborare con l’amministrazione comunale e gli Enti pubblici di qualsiasi livello.
  • Coordinare la propria azione con quella di altri comitati e associazioni che a livello locale, regionale e nazionale perseguono analoghe finalità.

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