
Il triste epilogo del calcio a Sapri. Dai fasti vissuti a cavallo dello scorso millennio e nella prima decade degli anni 2000 i tifosi del club tirrenico hanno dovuto vivere ben due clamorose esclusioni o, per meglio dire, come nell’ultima vicenda la cessione del titolo di Promozione.
La prima amarezza risale all’estate del 2011 quando dopo aver ottenuto una tranquilla salvezza in serie D il club dopo 8 anni consecutivi nella quarta serie nazionale fu costretto a non iscriversi per pendenze con la Lega Dilettanti. Dopo alcuni anni vissuti nell’oblio a più riprese ci sono stati tentativi per far rinascere il calcio nella cittadina capofila del Golfo di Policastro, pur partendo da categorie inferiori senza nessun appeal.
La svolta che sembrava ridare linfa alla voglia di calcio di tanti tifosi rimasti senza una squadra a cui stare al fianco come negli anni d’oro sembrava essere arrivata tre stagioni fa. Una nuova società con in testa il presidente Enrico Colella, coadiuvato da altri dirigenti, riuscì con il prezioso aiuto dei vertici della Federcalcio della Campania ad acquisire il titolo di Eccellenza. Un campionato prestigioso per un club storico che aveva entusiasmato la piazza e lo Stadio “Covone” era tornato a gremirsi come nei tempi d’oro, ma nonostante gli sforzi al termine della stagione, complici dissidi societari che portarono alle dimissioni di Colella, la squadra retrocesse in Promozione. E in questo torneo vi è rimasta per due stagioni centrando in entrambe le occasioni la salvezza con largo margine.
Il neo presidente Fornaro, dopo essere riuscito a condurre in porto la salvezza con in panchina il tecnico Raffaele Del Sorbo (puntando soprattutto nella seconda parte del torneo su giovani locali), aveva nel corso del campionato più volte evidenziato che per dare seguito al progetto erano necessarie nuove forze economiche. Appello purtroppo rimasto nel vuoto, per cui dopo aver valutato diverse ipotesi ha optato per favorire la cessione del titolo di Promozione al Real Palomonte.
In questa società lo stesso Fornaro andrà a ricoprire un ruolo dirigenziale, mentre Raffaele Del Sorbo sarà l’allenatore. La scelta non è piaciuta ai tifosi che hanno manifestato la loro delusione attraverso l’affissione di alcuni manifesti funebri, ma del resto il calcio anche a questi livelli dilettantistici necessita di risorse economiche che a Sapri sembrano non esserci o almeno nessuno sembra voler sposare un progetto calcistico.
Di certo un brutto epilogo per una realtà come Sapri che per decenni ha recitato un ruolo da protagonista di primo piano nel mondo del calcio non solo in Campania ma nel panorama dei dilettanti nazionali e dal quale non sarà semplice venirne a capo in tempi rapidi.


