E’ stato presentato oggi pomeriggio presso la Sala Cultura della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio il libro “29 parole, 30 storie” di Lorenzo Peluso.

Ha moderato l’evento, reso possibile grazie alla Banca Monte Pruno, all’Ordine dei Giornalisti della Campania e all’Associazione Giornalisti Amici Vallo di Diano, il responsabile della comunicazione Antonio Mastrandrea che ha definito la giornata come un “appuntamento culturale che ci consente di tornare in presenza con le storie e gli avvenimenti che l’autore ha vissuto nel corso della sua vita”.

Ad introdurre la presentazione è stato il Direttore editoriale di Ondanews e presidente dell’Associazione Giornalisti Amici Vallo di Diano, Rocco Colombo. “Avere il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania è un onore e non è da tutte le presentazioni di libri – ha dichiarato -. Mi complimento con l’autore per aver scritto un libro che si legge in maniera scorrevole. C’è la bellezza del suono delle parole di cui si parla e anche di quelle di cui evidentemente non si parla in maniera voluta. Forte è il valore della parola umiltà, legata ad uno dei diplomatici più importanti della storia, Michael Giffoni”.

E’ intervenuto poi Aldo Rescinito, presidente del Circolo Banca Monte Pruno: “Nella Sala Cultura sono avvenuti tanti eventi di intenso spessore culturale, siamo compiaciuti e onorati per questo. Tra i primi temi della rivista Banca Amica c’era proprio quello della cultura, oltre alle altre tematiche trattate tutte da giornalisti di grande spessore. Questo per dire che ci legano tanti bei momenti con l’autore“.

“Lorenzo è un giornalista, testimone del presente, è uno scrittore perché racconta storie ed è anche poeta – ha dichiarato Francesco Longobardi, docente di linguistica all’Università Orientale di Napoli -. Eugenio Montale ha scritto 11 parole e Lorenzo 29. E’ straordinario perché noi utilizziamo nell’arco della vita circa 2000 parole, sempre le stesse. L’autore per ogni parola ha considerato la vita lessicale di una persona”.

“Lorenzo ha avuto capacità di sintesi e ha dimostrato la passione per il suo lavoro – ha detto lo storico e giornalista Eduardo Scotti. E’ curioso ed è legato alle sue radici. In questo libro dimostra che il suo è un rapporto quotidiano con la gente che ascolta. Recupera l’informazione asettica e alle sue parole lega riflessioni mettendo a nudo la propria storia”.

“Parlerò di gratitudine – ha chiosato l’autore – che è la parola più importante e della quale non si parla nel mio libro. Dovevo alla Banca Monte Pruno la mia gratitudine: è una grande famiglia e mi ha fatto sentire sempre a casa. Questo libro nasce dalla parola palingenesi: ho sentito l’esigenza di approfondirla. Quante parole abbiamo perso e quante ne utilizziamo in modo diverso rispetto al significato originale! Allora mi sono lasciato affascinare e ho scritto queste 29 parole a cui ho provato ad associare delle storie. Facendo questo mestiere mi veniva spontaneo, attraverso la mia memoria, raccontare delle storie, come quelle di Franco Mastrogiovanni, di Michael Giffoni. Ci sono storie che raccontano vite, fatti e che devono essere riscoperte attraverso le parole, le uniche vere armi che abbiamo per combattere la mediocrità e per costruire la società del domani basata sulla conoscenza”.

Infine, l’intervento del Direttore Generale della Banca Monte Pruno, Michele Albanese: “Ricordo la rivista Banca Amica che toccava dei valori che ad oggi vengono sempre meno. La nostra Banca ha sempre voluto portare avanti i valori come princìpi. Alcuni di questi sono cultura, amicizia, onestà, sobrietà. Stasera sono presenti tutti questi valori e uno dei più importanti per me è l’amicizia, valore e principio che la nostra Banca cerca sempre di attuare. Guarderemo sempre ai talenti”.

Presenti, tra gli altri Pierino Cusati, segretario dell’Associazione Giornalisti Amici Vallo di Diano, Sebastiano Greco, presidente dell’Associazione Monte Pruno Giovani, Antonio Pagliarulo, assessore della Comunità Montana Vallo di Diano e Giuseppe Iannarelli, Luogotenente della Guardia di Finanza di Sala Consilina.

La Banca Monte Pruno ha donato ai presenti una copia del libro.

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