
L’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) ha presentato la nuova edizione del Programma Nazionale Esiti (PNE) 2025, basata sui dati relativi al 2024. L’appuntamento, atteso ogni anno dalla comunità scientifica, rappresenta un punto di riferimento per tutti gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale.
In Campania sono 51 gli ospedali rimandati sulla base della valutazione di criteri standard di qualità dell’assistenza. Un dato pesante, il più alto in Italia. Ma ci sono anche strutture sanitarie che sono migliorate rispetto allo scorso anno (5) e altre che rappresentano una eccellenza. La qualità dell’assistenza migliora, ma il sistema rimane segnato da forti diseguaglianze territoriali e da un divario Nord-Sud, ad esempio sui volumi per la chirurgia oncologica complessa di pancreas e retto, sulla tempestività di accesso a procedure salvavita e sull’appropriatezza clinica in area materno-infantile.
In Basilicata 5 gli ospedali rimandati ad un percorso di Audit con Agenas e Ministero per la revisione degli standard di qualità.
Nell’area del Sistema nervoso ha raggiunto un livello molto alto l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
Mentre nell’elenco delle strutture migliorate rispetto all’anno precedente figurano il “San Luca” di Vallo della Lucania e l’ospedale “San Giovanni” di Lagonegro.
“Complessivamente – sottolinea Agenas – emerge il quadro di un sistema sanitario in grado di migliorare quando siano fissati riferimenti normativi precisi e i dispositivi di valutazione permettano di monitorare i progressi fatti, indirizzando il cambiamento verso obiettivi condivisi e misurabili. La concentrazione dei casi complessi in Centri ad alto volume è migliorata in molti ambiti ma persistono criticità“.

