Il gruppo consiliare “San Pietro in Movimento” capeggiato da Piera Aromando interviene con una nota dopo le dimissioni della Segretaria comunale.

“La Storia insegna ma non ha scolari ed è questo che ancora una volta accade a San Pietro Al Tanagro – esordisce il gruppo – Gli errori si ripetono all’ infinito a causa degli studenti sordi e presuntuosi che non vogliono imparare dal passato. A San Pietro non manca una memoria storica ma si dimentica tutto presto o almeno c’è qualcuno che dimentica troppo in fretta”.

A distanza di soli dieci giorni, il gruppo ritorna sull’argomento sfiducia.

Solo dieci giorni fa il gruppo aveva chiesto al Sindaco Quaranta di rimettere il proprio mandato nelle mani della volontà popolare per i tre semplici motivi: il disavanzo di Amministrazione confermato dai membri della sua stessa Maggioranza, l’assenteismo del Sindaco Quaranta o chi per esso ai tavoli tecnici e la rivalità politica, rifiuto di collaborazione e scollatura sociale – spiega – Il gruppo consiliare prende atto, nella giornata di venerdì mattina, dell’ultima vicenda amministrativa che vede ancora una volta partecipe la maggioranza e il Sindaco: la Segretaria comunale ha lasciato l’Ente”.

Il Segretario comunale è nominato dal Sindaco e fornisce assistenza giuridica agli organi del Comune per garantire che i loro atti siano conformi alle norme di legge, allo Statuto e alle procedure amministrative – continua – Il Sindaco e il Segretario comunale sono legati da un rapporto di fiducia e non esiste Sindaco che non sceglie il Segretario sulla base della fiducia e delle qualità professionali. Eppure a San Pietro la Segretaria comunale ha rimesso il suo incarico. Quando un Segretario va via, per scelta senza preavviso e senza dare il tempo di essere sostituito, vuol dire che qualcosa si è rotto, è venuto meno quel rapporto di fiducia che lega la figura professionale all’Ente ma soprattutto è venuta meno la fiducia interpersonale tra le due figure e questo è l’aspetto peggiore. Insomma il Sindaco Quaranta è sfiduciato ancora una volta e non da noi. Nonostante tutto però il gruppo ‘San Pietro in Movimento’ ci tiene a ribadire ancora una volta un concetto chiaro e lucido: noi non siamo qui per fare la guerra a nessuno, noi siamo qui per aprire una nuova stagione politica per la nostra comunità rendendo la nostra comunità unita e forte! Non siamo qui per fare critiche, per attaccare o per fare la caccia all’uomo. No, non è questa la nostra politica, vogliamo solo aprire una riflessione in ognuno di noi, Amministratori e non”.

“In una maggioranza sfiduciata al suo interno e sfiduciata nella sua linea politica dal Segretario comunale quale futuro può esserci? domanda il gruppo di opposizione – Chi oggi è rimasto accanto al primo cittadino e acconsente a tutto questo può davvero essere il futuro? E’ questa la San Pietro che meritiamo? Ed ecco perchè la scuola insegna ma non ha scolari e San Pietro ne è l’esempio. Nel caso specifico, la storia insegna che non ci insegna nulla eppure oggi la memoria storica ci potrebbe dare una mano a risollevare la testa ed il nostro orgoglio di essere sampetresi! Nel mondo preso d’assalto da una pandemia, dai disastri economici e dalle spaccature sociali, dalle angoscie e dalle incertezze, c’è chi dà fuoco alla democrazia alimentando spaccature e rivalità, rifiutando la collaborazione e il dialogo, generando quella che potremmo definirla una scollatura sociale. La recente vicenda americana ne è da esempio: da un lato c’è chi ha dimenticato il vero obiettivo di ogni Politico, il bene della Nazione, che mette in discussione la democrazia e che preferisce fanatici e i fanatismi buttando benzina sulle ferite di uno Stato che ne esce diviso e martoriato, dall’altro c’è chi invece parla alla Nazione e gli parla di Unione, di pace, che non guarda ai colori rosso e blu ma allo Stato Unito, c’è chi parla di ‘governo fatto dalle persone per le persone’ e invita a non riconoscere nel rivale politico un nemico ma un concittadino”.

“E poi c’è la gente, la parte più bella, più democratica e più importante di ogni singolo Stato – conclude – quella che emoziona, la gente che ha scelto l’unione e non la guerra! Perchè la politica è questa, un governo fatto dalle persone per le persone”.

Claudia Monaco –

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