È assolutamente infelice pensare di intitolare ai martiri del 25 aprile un luogo di Salerno dove il 7 luglio 1972 fu ammazzato il militante di destra Carlo Falvella per mano dell’anarchico Marini. O non si conosce la storia di Salerno o si vuole essere deliberatamente provocatori“.

Lo dichiara il senatore Antonio Iannone, Commissario regionale di Fratelli d’Italia.

La cosa non ci meraviglia quando viene coltivata da nostalgici di un’Italia che fortunatamente non esiste più ma risulta grave se trova sponde in terminali istituzionali che diversamente da paracarri e marmittoni dovrebbero coltivare spirito di pacificazione e rispetto nella cultura della memoria – spiega il senatore Iannone -. Se in via Velia è rimasto un giudice dei tristi anni di piombo nessuno cerchi cattive sentenze, anzi in vista del 7 luglio 2022, a cinquant’anni dalla morte di Carlo, quel luogo venga intitolato alla sua memoria e a tutti i caduti degli anni di piombo”.

 

 

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