
L’Associazione Salute e Vita, in collaborazione con CSV – Sodalis, ha presentato questa mattina presso la Casa del Volontariato a Salerno, il progetto editoriale “Nero Acciaio”, un fumetto teso alla sensibilizzazione sulle dinamiche illecite che contraddistinguono i disastri ambientali causati dalle macchinazioni criminose di imprese disseminate sull’intero territorio nazionale.
La storia è narrata con la giusta crudezza, atta a rendere giustizia al dramma vissuto da famiglie ed operai, costretti a lottare spesso contro istituzioni inadempienti. “Nero Acciaio”, completato a maggio, pone l’attenzione su tre aspetti: l’importanza della partecipazione della cittadinanza e lo scopo dell’associazionismo, l’infame dicotomia tra diritto alla salute e diritto al lavoro, le intrappolanti maglie legali che non sempre assicurano la giustizia.
L’espediente narrativo crea una formula di facile fruizione delle tematiche, necessaria per la massima diffusione di un’opera di denuncia. Edito da Les Flâneurs Edizioni, il fumetto porta le firme di Davide Bottiglieri, in qualità di sceneggiatore e di Salvatore Parola, disegnatore.
La prima parte dell’incontro tenutosi questa mattina è stata dedicata alla presentazione ed all’analisi del fumetto, moderata da Franco Bruno Vitolo. Numerose le voci autorevoli che hanno partecipato al tavolo attraverso interventi in presenza o videomessaggi, tra le quali Roberta Rei, giornalista de Le Iene, Lorenzo Forte, presidente Salute e Vita Salerno, Alfredo Senatore, Direttore CSV Sodalis.
“Come presidente dell’associazione ‘Salute e Vita’ esprimo grande soddisfazione per la realizzazione del fumetto ‘Nero Acciaio’ – commenta Lorenzo Forte -. Voglio ringraziare lo sceneggiatore Davide Bottiglieri ed il disegnatore Salvatore Parola, bravissimi ad interiorizzare la tematica dell’inquinamento, insieme all’associazione ‘Salute e Vita’ e ‘Sodalis CSV Salerno’. Il fumetto parte dalla voglia di raccontare la sofferenza e le grida di dolore di popolazioni in lotta in tutta Italia, ma anche di dare una speranza, a cominciare dalle battaglie che stiamo portando avanti da vent’anni a Salerno sulle Fonderie Pisano“.
“Nero Acciaio” è un racconto inventato, ma “ha la volontà di rappresentare le storie di vita quotidiana di cittadini che assumono sempre più consapevolezza del fatto che vivere in un ambiente inquinato, in cui lo Stato non garantisce il diritto alla salute, significa essere esposti alla possibilità, in percentuali sensibilmente più alte, di ammalarsi di tumori, patologie polmonari, problemi respiratori e molto altro – spiega Forte –. Il fumetto prende spunto da vicende reali, che anche io in questi decenni ho ascoltato numerose, storie di cittadine e cittadini che tra loro non si conoscevano ma che avevano un filo rosso che le univa e, purtroppo, spesso un epilogo tragico che non ha risparmiato nemmeno bambini che vivevano in un territorio inquinato come la Valle dell’Irno”.
“Nero Acciaio”, dunque, racconta il dramma dei disastri ambientali che tutta Italia vive, ma anche la speranza che il diritto alla salute prima o poi prevarrà: non è solo denuncia, ma anche valorizzazione delle lotte che tante donne e tanti uomini del nostro Paese portano avanti.
“Sono emozionato e commosso dal lavoro realizzato e racchiudo, in questa opera, tanta speranza per smascherare complicità e connivenze in questi vent’anni di lotta in cui abbiamo fatto di tutto, anche andare in trasmissioni nazionali, al Parlamento, in svariati Ministeri, fino a rivolgerci alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo – prosegue Forte -. Abbiamo percorso qualsiasi strada possibile e questa di ‘Nero Acciaio’ è solo l’ennesima, ma non certo l’ultima che ha l’obiettivo di raccontare i drammi che viviamo. Auspicando arrivi presto il giorno in cui otterremo giustizia per i morti e verità per i vivi”.
“Sceneggiare un lavoro di questo tipo non è stato facile – conclude Bottiglieri -. Era necessario operare con tatto, discrezione e fantasia, seppur con l’obiettivo di raccontare avvenimenti davvero accaduti o meccanismi esistenti. Sono onorato di essere stato scelto come sceneggiatore di quest’opera di denuncia che ha, tra gli obiettivi, quello di informare e sensibilizzare su una tematica che diventa ogni giorno più centrale e sulla quale, tuttavia, si fanno ancora troppi proclami e poche azioni. La presenza di così tante voci provenienti dall’intero stivale dà una misura della necessità di un’opera come ‘Nero Acciaio’”.



