Il Filo Russo: guerra in Ucraina” è il titolo di un convegno svoltosi sabato nell’Auditorium del Polo Culturale Cappuccini a Sala Consilina. Ad organizzarlo il Circolo del Partito Democratico F.lli Cervi di Sala Consilina con il patrocinio dell‘Amministrazione comunale.

L’intento era quello di offrire agli studenti del 5° anno del Liceo Classico “Marco Tullio Cicerone” strumenti conoscitivi per valutare con distacco la guerra in corso sul territorio ucraino. Per farlo sono stati invitati Carmine Pinto, docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Salerno, e Salvatore Del Gaudio, Slavista ed Ucrainista presso l’Università “Borys Hrincenko” di Kiev.

Sentivamo l’esigenza di tornare a parlare di politica tra la gente – ha introdotto la coordinatrice Domenica Ferrari -. La scelta è ricaduta su un argomento tragico come la guerra, trattato da bravi relatori dei cui interventi si sono giovati non solo i giovani ma anche noi adulti”.

Dopo i saluti del sindaco Francesco Cavallone, i lavori, coordinati dal giornalista Gianfranco Stabile, sono entrati nel vivo. Salvatore Del Gaudio è docente universitario da quasi 20 anni in Ucraina, testimone della fase di indipendenza ancora in via di definizione: “Sono tanti i nodi storico-culturali tra Russia e Ucraina. Ancora oggi si riverberano nei pregiudizi contro l’indipendenza della seconda. Spero la guerra finisca presto e che a questa orgogliosa nazione venga riconosciuto da tutti il diritto a sedersi nella Società delle Nazioni”.

Carmine Pinto con approccio scientifico ha analizzato le scelte di Putin. “Ha avuto ragione nel dire che la Nato non era disposta a fare la guerra – afferma -. Ha avuto torto nel pensare che l’Ucraina non avrebbe avuto la forza di reazione adeguata. Ha sicuramente sbagliato a pensare che il mondo occidentale avrebbe assistito senza reagire. Nel prossimo futuro mi aspetto unità tra Nato ed Europa mentre l’incognita è per quanto ancora Putin riuscirà a sostenere lo sforzo bellico”.

Michela Calicchio, docente del “Marco Tullio Cicerone”, è stata tra le promotrici del convegno. “Benissimo questo incontro per i ragazzi come dimostrato dal loro silenzio partecipe – ha dichiarato -. Merito dell’interesse che sono riusciti a suscitare i relatori. Certo, il tema li tocca profondamente, sia tramite tv che social, sia grazie agli stimoli che a scuola hanno su questo dramma”.

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