Foto Corriere.it

Era stata rinvenuta a Satriano di Lucania la borchia in bronzo, risalente al VI secolo A.C., oggetto di furto negli scavi di Pompei. L’importante reperto archeologico era stato trasferito a Pompei in occasione della mostra “Pompei e Greci”, allestita nell’area denominata “Palestrina Grande”.

Nel dettaglio, la borchia asportata, che misura 7,3 centimetri, fa parte del Museo Archeologico “Dinu Adamestanu” di Potenza, ed era applicata su una porta della Torre Satriano, importante sito archeologico del Melandro.

Un furto non facile, visto che la borchia era avvitata su un pannello in plexiglass ed era coperta da alcune lastre trasparenti di protezione. Operazione che avrebbe richiesto non poco tempo.










Chi ha portato via la borchia è riuscito ad eludere anche i controlli dei vigilantes. Ma al vaglio dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata ci sono le riprese del sistema di video-sorveglianza.

Non di grande valore economico, il reperto rappresentava comunque un importante reperto archeologico tra quelli rinvenuti in terra lucana.

– Claudio Buono –

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