A poche settimane dal ritrovamento di rifiuti speciali e fanghi tossici a Salento, in località Piane, la questione continua a tenere banco nell’intero territorio cilentano.

A tal proposito il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in visita questa mattina a Sapri, ha fatto il punto della situazione sottolineando la piena disponibilità del Ministero a fare chiarezza sull’intera vicenda.

“Aspettiamo che si faccia chiarezza dal punto di vista giudiziario da parte della Procura di Vallo della Lucania – ha dichiarato il Ministro – perchè so bene quali sono le procedure investigative e giudiziarie che si devono adottare nel campo dei rifiuti. Ho già finanziato con dei fondi del Ministero, su sollecitazione anche del Senatore Castiello, una ulteriore verifica tra Ministero dell’Ambiente, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Una verifica per accertare se ci sono dei casi simili o altro all’interno dei territori del Parco Nazionale. Il nostro scopo quindi è quello di fare chiarezza sull’intera vicenda e tutto ciò che emergerà verrà posto all’attenzione della Procura della Repubblica competente, come è giusto che sia”.










Il ministro Costa, inoltre, ha sottolineato la necessità di tutelare il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni per la sua bellezza ma anche per la sua incolumità e per quella dei suoi abitanti che “devono vivere serenamente”.

Infine Costa ha posto l’accento sul contenuto dei rifiuti rinvenuti: “Adesso è il momento di chiarire cosa ci sta in questi rifiuti, chi li ha portati e perchè sono stati interrati in quel posto. Ovviamente tutti questi dati arriveranno prima al Procuratore della Repubblica Antonio Ricci che sta facendo un ottimo lavoro. Aspettiamo, dunque, che arrivino questi risultati e poi vediamo cosa accadrà. La cosa importante è che noi come Ministero dell’Ambiente siamo al fianco non solo dell’Autorità Giudiziaria ma anche del Parco e dei Comuni, soprattutto dove occorrerà un intervento straordinario non appena avremo il quadro della situazione completo”.

– Maria Emilia Cobucci –


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