In seguito ad una frana a Vibonati sono venuti alla luce rifiuti ammassati e interrati nel tempo. A fare questa scoperta è stato un cittadino che ha provveduto a segnalare la situazione ai consiglieri di minoranza che hanno allertato i Carabinieri della locale Stazione. Oltre ai rifiuti hanno notato anche la presenza di un tubo di condotta che trasporta il percolato dal centro di raccolta al fiume e quindi al mare. “Abbiamo preso coscienza di un vero e proprio disastro ecologico che, da anni, si perpetua silenziosamente creando danno alla nostra salute e a quella delle generazioni che verranno” commenta Giovanni Scognamiglio.

Sulla vicenda è intervenuto prontamente anche il primo cittadino Manuel Borrelli che ha sottolineato come “l’area in cui sono stati ritrovati i rifiuti interrati in località Vecchio non ha nulla a che vedere con il centro di raccolta che dopo il sequestro avvenuto negli anni scorsi è dotato dell’Autorizzazione unica ambientale per lo smaltimento delle acque di primo e di secondo livello del piazzale. Il percolato viene conservato all’interno di vasche e poi smaltito con apposite ditte specializzate. Questi rifiuti rinvenuti molto probabilmente appartengono al passato perché fino al decreto Ronchi del 1997 i rifiuti urbani venivano gestiti in discarica e fatti marcire in loco. Negli anni scorsi, metà anni 2000, furono effettuate alcune bonifiche dell’antica discarica anche attraverso degli appositi carotaggi. In settimana faremo piena luce sull’intera vicenda, caratterizzando i rifiuti e poi smaltendoli come prevede la normativa vigente. Su questi temi, sui rifiuti abbandonati occorre alzare il livello del controllo”.

Scognamiglio, facendo delle precisazioni su quanto denunciato dalla minoranza, aggiunge anche: “Se è vero, come dichiarato, che si era a conoscenza in quell’area di possibili rifiuti interrati non ancora bonificati, era così impellente concedere proprio quella superficie ad un privato per svolgere attività sportive dilettantistiche mettendo a repentaglio la sua salute e quella degli associati? Era così urgente fare le determine di concessione numero 97 e 98 in data 1 e 2 ottobre 2021 e non trovare, con calma, un terreno più adeguato alle necessita del richiedente?”.

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