Importanti le novità riguardanti il Reddito di Cittadinanza introdotte con la Legge di Bilancio 2022 che garantisce un miliardo di finanziamenti aggiuntivi, per una dote complessiva per il 2022 pari a 8,8 miliardi di euro. Il Reddito di cittadinanza è una misura pensata per sostenere i cittadini in difficoltà economica.

A chi spetta, requisiti per accedere:

  • Essere cittadini italiani, europei o extracomunitari, in regola con il permesso di soggiorno e residenti in Itala da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
  • Isee inferiore a 9.360 euro annui;
  • Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino a 30.000 euro;
  • Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può essere incrementato in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e delle eventuali disabilità presenti nello stesso.

Il beneficio viene erogato attraverso una carta di pagamento elettronica, la Carta Reddito di Cittadinanza ed è condizionato all’adesione a un percorso di accompagnamento al lavoro e all’inclusione sociale che, in ragione delle caratteristiche del nucleo beneficiario, prevede la sottoscrizione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e del Patto per il lavoro presso il Centro per l’impiego, ovvero del Patto per l’inclusione sociale presso i servizi sociali dei Comuni.

I maggiorenni di età pari o inferiore ai 29 anni sono comunque convocati dai Centri per l’impiego per la definizione del Patto per il lavoro, anche nel caso in cui il loro nucleo familiare abbia sottoscritto un Patto per l’Inclusione sociale.

Sono esclusi da questi obblighi:

  • minorenni;
  • beneficiari del Reddito di Cittadinanza pensionati;
  • beneficiari della Pensione di Cittadinanza;
  • soggetti di oltre 65 anni di età;
  • soggetti con disabilità (legge 12 marzo 1999, n. 68) che comunque possono aderire volontariamente al percorso di accompagnamento, all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale;
  • soggetti già occupati o che frequentano un regolare corso di studi.

La decorrenza del Reddito di Cittadinanza parte dal mese successivo a quello di presentazione della domanda ed è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, presentando la nuova domanda già a partire dal mese solare successivo a quello di erogazione della diciottesima mensilità. Non è prevista alcuna sospensione nel caso della Pensione di Cittadinanza che, pertanto, si rinnova in automatico senza necessità di presentare una nuova domanda.

Come funziona:

Le nuove regole sanciscono che la ricerca di occupazione da parte dei soggetti beneficiari del Reddito “sia verificata presso il centro per l’impiego in presenza, con una frequenza almeno mensile”: i percettori che non rispetteranno quanto dettato possono subire la decadenza del beneficio. Dopo il primo rifiuto di un’offerta di lavoro congrua scatterà il décalage dell’importo mensile. Al secondo rifiuto, invece, si passa direttamente alla revoca del Reddito di Cittadinanza.

L’offerta si considera congrua quando nei primi 12 mesi di fruizione:

  • prima offerta: il posto di lavoro è entro gli 80 km di distanza dalla residenza del beneficiario o comunque raggiungibile in un massimo di 100 minuti con i mezzi di trasporto pubblici;
  • seconda offerta: ovunque collocata nel territorio italiano, salvo che nel nucleo familiare siano presenti persone disabili.

Dopo i 12 mesi, invece, in caso di rapporto di lavoro a tempo determinato o a tempo parziale, l’offerta è congrua quando il luogo di lavoro non dista più di 80 km di distanza dalla residenza del beneficiario o è comunque raggiungibile nel limite temporale massimo di 100 minuti con i mezzi di trasporto pubblici, in caso sia di prima che di seconda offerta.

Le Amministrazioni comunali avranno l’obbligo d’ora in avanti di impiegare almeno un terzo dei precettori di Reddito di Cittadinanza residenti nei cosiddetti PUC (Progetti Utili per la collettività). Per incentivare l’occupazione di questi soggetti sono stati anche rafforzati gli incentivi per i datori di lavoro che assumono a tempo determinato o indeterminato i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

I controlli spetteranno all’INPS che provvederà ad un rafforzamento delle verifiche preventive, anche grazie all’integrazione delle banche dati tra i soggetti competenti. L’Istituto comunicherà i casi sospetti di utilizzo fraudolento del beneficio ai Comuni di riferimento. I sindaci dovranno effettuare i controlli entro 120 giorni dalla segnalazione: durante quel periodo il pagamento del beneficio viene sospeso. La revoca del beneficio scatta anche per i soggetti ai quali viene deliberata una condanna penale definitiva per una serie di reati “dai quali si traggono costantemente proventi illeciti”, come per i reati di truffa aggravata, riciclaggio o traffico illecito di stupefacenti.

 

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