Si chiude con un record il 2020 per l’Ospedale di Lagonegro, dove in un anno ci sono stati 749 parti.

Un dato in aumento di ben 273 unità rispetto al 2019. Una grande soddisfazione per il plesso ospedaliero e per il reparto di Ostetricia e Ginecologia, diretto dal primario dott. Alfonso Chiacchio, lucano, di Nemoli, che è arrivato all’ospedale di Lagonegro a settembre 2019, proveniente dal presidio ospedaliero di Melfi.

Di tutti i parti del 2020, 4 sono stati gemellari.

A Lagonegro le nascite si dividono tra mamme provenienti da Basilicata (in particolare da senisese e lagonegrese), Calabria e Campania (in particolare del Cilento). In tanti hanno scelto l’Ospedale di Lagonegro, anche grazie alla professionalità presenti.

In reparto lavorano cinque medici e sette ostetriche. Un numero decisamente in sottorganico, ma si tratta di professionisti che sono riusciti a garantire il massimo della sicurezza e tranquillità alle famiglie, grazie ad un importante lavoro e al clima di collaborazione e amicizia.

Una parte della Calabria ha scelto di non spostarsi verso altri ospedali calabresi, e in particolare verso Cosenza, dopo la chiusura del punto nascite di Cetraro, il 7 luglio 2019, scegliendo quindi Lagonegro.

Un altro dato importante registrato nel 2020 è l’abbassamento della percentuale dei parti cesarei: dal 26% del 2019 al 22% del 2020.

Le nascite a Lagonegro, negli ultimi quindici anni, hanno avuto sempre numeri altalenanti e spesso in discesa. Nel 2005 i parti sono stati 340; poi dal 2006 al 2011 rispettivamente 335, 327, 518, 553, 527, 572; poi l’aumento a 612 nel 2012 e il calo nel biennio 2013-2014 a 545 e 546. Un nuovo aumento nel 2015 (668 parti) e un successivamente un calo preoccupante: 589 nel 2016, poi nel 2017 sono stati 580, nel 2018 il numero è sceso 494 e nel 2019 sono stati 476. In ultimo, il record nel 2020.

Tra i regali per il nuovo anno, l’augurio di chi con grande sacrificio svolge questo lavoro, coprendo anche tasselli mancanti, è di rimpinguare il reparto con più risorse lavorative. 

– Claudio Buono –

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