Sta scatenando una serie di polemiche e pone l’accento sulla precarietà della Sanità a sud della provincia di Salerno il “due di picche” che alcuni medici radiologi hanno dato all’ospedale dell’Immacolata di Sapri.

Due dei 30 medici vincitori di concorso a cui l’Asl Salerno ha assegnato come sede di lavoro il nosocomio del Golfo di Policastro, infatti, hanno rifiutato l’incarico al momento della firma del contratto. In graduatoria l’azienda sanitaria non è riuscita in seguito a trovare medici che volessero prendere servizio nel reparto di Radiologia di Sapri che, quindi, lavora con difficoltà e carenza di organico. Pare che soltanto un medico, di recente, abbia accettato di firmare il contratto e di prendere servizio da metà novembre. Ma resta da coprire un’unità per dare supporto al lavoro del primario.

Su quanto accaduto è intervenuto il sindaco di Sapri Antonio Gentile. “È inaccettabile e oltremodo vergognoso che dei medici, vincitori di concorso, possano arrogarsi il diritto di scegliere dove e come prestare servizio – ha tuonato il primo cittadino – I medici, prestando il giuramento di Ippocrate, assumono un impegno di servizio nei confronti della collettività che va oltre le mere esigenze private e di carriera. Spero e lotterò affinché l’ASL, che nelle sedi istituzionali continua a ricordarci l’importanza strategica del presidio ospedaliero di Sapri, non si trinceri avallando tale grave comportamento ma anzi adotti dei provvedimenti esemplari nei confronti di chi è venuto meno al proprio dovere. Nei prossimi giorni sentirò tutti i sindaci del distretto per valutare insieme le attività da mettere in campo“.

– Chiara Di Miele –

 

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