Il Presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora ha firmato il decreto che introduce procedure molto più rigorose e trasparenti per l’esecuzione di lavori pubblici e per l’acquisizione di beni, servizi e forniture in economia.

L’Amministrazione Provinciale ha istituzionalizzato l’Albo telematico degli operatori economici, vietando gli affidamenti diretti e rendendo sempre obbligatori la consultazione e l’invito di tutti gli operatori economici iscritti, anche per le ipotesi in cui l’Ente non vi sarebbe tenuto. Il Presidente Canfora, inoltre, ha introdotto prescrizioni molto più rigorose per l’affidamento di lavori pubblici d’urgenza e di somma urgenza e ha stabilito che le prescrizioni contenute nel decreto dovranno essere applicate anche a tutte le società partecipate dall’Amministrazione Provinciale.

Con questo decreto – dichiara Canfora – la Provincia di Salerno diventa una vera e propria casa di vetro per le procedure relative alle opere pubbliche ed alle acquisizioni di beni e servizi. Si tratta di un provvedimento fortemente significativo, che conferma il forte spirito etico che permea la nostra azione e che dimostra la volontà di questa Amministrazione di voler definitivamente cambiare il modo di gestire la Provincia”.

Con particolare riferimento agli interventi dettati dall’urgenza o dalla somma urgenza, l’Amministrazione dispone che il Dirigente, il Responsabile del procedimento o il tecnico incaricato provvedano a redigere il verbale, riportando le motivazioni e le cause che rendono indifferibile ed urgente l’esecuzione dei lavori e affidi in forma diretta l’esecuzione a uno o più operatori, interpellando, tramite pec, le imprese iscritte all’albo telematico dei lavori, secondo criteri di rotazione, di prossimità e di disponibilità. La perizia, redatta entro 10 giorni dall’ordine di esecuzione, sarà trasmessa al Direttore Generale, che verificherà il rispetto della programmazione e degli indirizzi impartiti dagli organi di governo, al Dirigente del Settore Finanziario, che provvederà all’individuazione della copertura della spesa, e al Segretario Generale, che verificherà la correttezza degli adempimenti e la conformità degli atti alla normativa e alle direttive, nonché al Piano triennale di prevenzione della corruzione e al Programma triennale della trasparenza. Qualora il Segretario Generale, a seguito delle verifiche, dovesse esprimere perplessità in ordine all’affidamento o all’esecuzione dei lavori, si sottoporrà la questione all’esame del Consiglio Provinciale ai fini del riconoscimento del debito fuori bilancio.

– redazione –


 

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