Continua la protesta dei ristoratori italiani contro il Governo e le chiusure dei locali a pranzo e cena in Zona Rossa. Anche i ristoratori salernitani sono passati alla “disobbedienza civile” aderendo alla manifestazione “A Cena con il Governo“, riaprendo “per necessità” i locali ai clienti.

Ieri sera, infatti, il proprietario di una nota pizzeria del centro di Salerno ha aperto a circa 30 clienti, provenienti da Napoli e Salerno, e ha servito la pizza al tavolo. I clienti indossavano delle maschere con i volti del Presidente del Consiglio Mario Draghi, del Ministro della Salute Roberto Speranza e del Presidente della Campania Vincenzo De Luca, in segno di protesta contro le stringenti misure di contenimento che hanno penalizzato fortemente il settore.

La cena di protesta è stata interrotta dagli uomini della Polizia di Stato che hanno provveduto a identificare i clienti, ma senza effettuare multe, consentendo una pacifica conclusione della manifestazione. Si tratta di una protesta simbolica lanciata nell’ambito della campagna “Io apro” e promossa dall’Aisp (Associazione Imprese Salerno e Provincia) alla quale da questa sera aderiranno altri locali a Salerno e Napoli, aprendo le porte ai clienti.

Sul posto è intervenuto anche l’avvocato Michele Sarno, che da diversi mesi sta seguendo legalmente i ristoratori sottolineando che la cena di protesta deriva da una “forte esasperazione degli imprenditori, penalizzati da mesi con chiusure ingiuste e costretti a pagare affitti e tasse, senza concrete sovvenzioni da parte dello Stato“.

Intanto sui social il proprietario di un pub salernitano che aderisce alla protesta contro il Governo ha scritto un messaggio per i clienti: “Si avverte la gentile clientela che dal 7 aprile riapriremo di sera al pubblico con servizio al tavolo. Saranno rispettate tutte le norme anti-Covid previste dalla legge, adoperate anche durante gli orari di pranzo in zona gialla e negli autogrill. Noi rispettiamo i nostri clienti. Ci faremo carico di eventuali sanzioni elevate ai nostri clienti da parte delle Forze dell’Ordine“.

Questa mattina una delegazione di commercianti aderenti a Confesercenti si è riunita a piazza Amendola chiedendo maggiore sostegno alle imprese da parte dello Stato, vista la situazione disastrosa in cui versano dopo le continue chiusure degli ultimi mesi, che potrebbero indurre intere categorie a indebitarsi, per far fronte alle spese, o chiudere per sempre la propria attività.

Stamattina abbiamo presentato al Prefetto di Salerno una petizione con proposte adeguate di sostegno alle imprese e riapertura di tutte le attività anche nelle zone rosse – dichiara il Direttore Regionale Confesercenti, Pasquale Giglio -. Alle imprese serve un decreto con sostegni adeguati e credito immediato, ma soprattutto un piano per ripartire. Presenteremo questa petizione anche al Presidente della Repubblica“.

Anche a Napoli i commercianti sono scesi in piazza Plebiscito portando addosso 15 croci, una per ogni categoria d’impresa, per protestare contro le chiusure e le mancate risposte da parte del Governo.

– Rosanna Raimondo –

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