Sono stati assolti con formula piena, perché il fatto non sussiste, i tre indagati per truffa e falso ideologico dal Giudice per l’udienza preliminare di Lagonegro Mariano Sorrentino. Il pm Giovanna Lerose ha sposato la tesi difensiva degli avvocati. L’accusa era di presunta truffa da circa 1 milione e mezzo di euro per dei lavori mai eseguiti nella Certosa di Padula e al Municipio, presso l’ex convento di Sant’Agostino.

L’indagine fu intrapresa lo scorso anno dalla Compagnia Carabinieri di Sala Consilina al comando del Capitano Davide Acquaviva. Si tratterebbe di lavori edili non eseguiti o non completati nel monumento certosino.

Tre le persone indagate ed oggi assolte durante la sentenza al Tribunale di Lagonegro, un dirigente del Comune di Padula, assistito dall’avvocato Angelo Mangieri, un architetto e collaudatore delle opere del Vallo di Diano assistito dagli avvocati Francesco di Paola e Francesco Alliegro, ed il titolare di un’impresa edile assistito dall’avvocato Renivaldo La Greca.

Tra i reati che furono contestati truffa ai danni dello Stato al fine di conseguire illecitamente erogazioni pubbliche e falso ideologico da incaricati di pubblico servizio. Nel corso del rito abbreviato è stato provato che i lavori, oggetto di accertamento, sono stati realizzati.

– Gianluca Calenda –


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