Un borsone di grosse dimensioni ha destato sospetti e preoccupazioni a Potenza, tanto da rendere necessario l’intervento del Nucleo Artificieri Antisabotaggio dell’Arma dei Carabinieri, che hanno messo in sicurezza la zona ed hanno accertato l’assenza di ogni tipo di esplosivo.

È successo tutto in mattinata nei pressi del piazzale della stazione “Potenza Centrale”, ad una trentina di metri dai binari e dall’ingresso ai locali della stazione. I Carabinieri, nell’ambito dei servizi di controllo sul territorio, hanno notato una borsa abbandonata nel piazzale e, dopo essersi accertati che non apparteneva a nessuno dei presenti, da lontananza hanno notato la presenza di alcuni fili spuntare dalla stessa. Così, immediatamente, hanno attivato il protocollo previsto in questi casi, chiedendo l’intervento degli artificieri dell’Arma, reparto che fa parte del Nucleo Investigativo.

Guidati dal Capitano Mauro Marati, comandante del Nucleo, i militari dell’Arma hanno messo in sicurezza ed hanno proceduto a fare una ispezione del borsone attraverso un apparato radiogeno in dotazione agli Artificieri, una vera e propria radiografia alla borsa. Così i Carabinieri hanno accertato all’interno la presenza di una serie di scatoline, fili elettrici, cavi. Insomma, materiale riconducibile quasi certamente ad elettricisti o ad operai del settore.

Cessato l’allarme, i Carabinieri hanno liberato l’area e preso in custodia il borsone, per poi risalire al proprietario e chiarirne la presenza nel piazzale.

– Claudio Buono –

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