Il Comune di Potenza aderisce alla campagna “Posto Occupato” per dire simbolicamente no alla violenza contro le donne oggi e sempre.

“Un posto lasciato ‘vuoto’ per riempire le coscienze di consapevolezza: la violenza sulle donne è un problema culturale ed una responsabilità sociale, che riguarda tutti. Partita nel 2013 da Rometta – ha affermato il presidente del Consiglio comunale, Francesco Cannizzaro –  piccolo comune in provincia di Messina, su iniziativa di Maria Andaloro, ‘Posto Occupato’ è una campagna virale, gratuita, che ha l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul fenomeno della violenza di genere. Non si contano le donne che ogni giorno subiscono violenza fisica e psicologica, ma anche economica, sessuale e religiosa; tante quelle perseguitate, troppe quelle assassinate. Leggiamo le loro storie nelle pagine di cronaca e soffriamo, ci indigniamo, ma poi dimentichiamo. Forse perché, in fondo, sono storie di donne lontane da noi. Ma se la prossima che leggiamo fosse la storia della nostra vicina di casa, della nostra compagna di scuola, di nostra sorella, nostra madre o noi stesse? Ogni anima violata, ogni donna abusata, ogni vita spezzata non è mai ‘lontana’ da noi. Prendiamo quella indignazione collettiva e trasformiamola in azione concreta: occupiamo un posto a teatro, al cinema, all’università, in un parco ed ovunque si possa. Quel posto sarà riservato per sempre ad una donna che avrebbe voluto, potuto e dovuto essere lì: sarà un segno, un monito silenzioso, voce per chi non ha più voce, che suggerisce a tutti di non sottovalutare mai i segnali della violenza e non voltarsi mai dall’altra parte!”.

“Per questo motivo – conclude – nel Palazzo di Città verrà posta una sedia in ricordo delle donne vittime di violenza e come monito ad affrontare il tema con serietà e determinazione”.

Per l’occasione, inoltre, il Palazzo di Città si è illuminato di rosso.

“Vogliamo una volta di più confermare la nostra vicinanza alle vittime di questi orrendi crimini e la volontà di non lasciare sole le tante donne che oggi sono costrette a vivere questa drammatica esperienza – ha dichiarato l’assessore alle Pari opportunità, Vittoria Rotunno -. Non cesseremo mai di denunciare la viltà e la meschinità di chi compie questi abominevoli atti e auspichiamo che prima ancora dell’inasprimento delle leggi, pur necessario, prima ancora del miglioramento del sistema di sicurezza, che va dalla denuncia alla protezione delle vittime, altrettanto necessario, sia la società tutta a dover cambiare, sia la cultura del rispetto a prevalere sempre e comunque, siano le nuove generazioni a eliminare per sempre anche il solo pensiero di poter commettere terribili reati ai danni delle donne”.

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