L’Amministrazione comunale di Polla, guidata dal sindaco Massimo Loviso, ha deliberato di istituire il limite massimo di velocità a 10 km/h su tutte le strade rurali del territorio comunale aperte al traffico veicolare, dando specifiche indicazioni alla cittadinanza attraverso un apposito elenco. Chiede inoltre alla Provincia di Salerno, per la parte di propria competenza sulla SR 426 e sulla SP 125, nulla osta all’istituzione di una “Zona 30” ovvero una zona a velocità limitata a 30 km/h, fatta salva la presenza di limiti massimi già esistenti inferiori, nelle seguenti strade del centro abitato a maggiore densità residenziale: tutte le strade che ricadono nel quadrilatero composto tra Via Luigi Curto (compresa), via della Stazione (compresa), via Cotrazzo (compresa) e via Annia (esclusa, su tale strada statale resta il limite di 50 km/h); sul Ponte Romano che collega via Luigi Curto con via Giardini; via Giardini, Piazza Ponte della Castagna, via Campo La Scala, Piazza Mons. A. Forte, Piazza Villapiana, via delle Grotte, via Nova (tratto da via delle Grotte fino all’intersezione con via Enrico Quaranta), via Enrico Quaranta, via Codone, via Tiberio Gracco, via Isoldi, via dei Campi, via Fornaci, via Prato della Corte, via Pantano, Piazza Cristo Re, via Cristo Re, via dello Spinoso, via Pietra del Gioco, via Lungo Fiume Tanagro, via la Selce dei Cappuccini, via Padre Damasceno da Lacedonia, nuova strada di collegamento tra la zona dei Cappuccini e la SP 125, la SP 125 (da via Lungo Fiume Tanagro a via della Massicella).
L’Amministrazione da tempo immemore è attenta a garantire un continuo miglioramento della qualità della vita per i propri concittadini, anche attraverso un costante innalzamento dei livelli di sicurezza urbana. Quest’ultima è una delle priorità da garantire su tutto il territorio cittadino per gli automobilisti, i motociclisti e per gli utenti deboli della strada, quali pedoni e ciclisti, con particolare attenzione a diversamente abili, bambini ed anziani ma anche per preservare i randagi e gli animali selvatici.
Frequenti incidenti accadono anche all’interno del centro abitato a causa della velocità dei veicoli, come appurato dal report redatto lo scorso marzo dalla Polizia Locale sui 19 incidenti stradali accaduti sulla sola SR 426 tra il km 0+000 ed il km 3+100 (ovvero le principali strade del centro abitato). Lo studio della Polizia Locale è relativo al periodo 2017/2020 e fa riferimento ai soli incidenti rilevati dai Vigili Urbani nell’orario diurno, mentre ulteriori incidenti sono stati rilevati dai Carabinieri in particolare in orari notturni.
“Pericoli di natura diversa ma non meno preoccupanti si presentano sulle strade rurali – spiegano gli amministratori – considerata la notevole quantità delle stesse e l’impossibilità di garantire una costante manutenzione del fondo stradale particolarmente esposto al deterioramento per gli eventi atmosferici e per il contestuale frequente passaggio di mezzi agricoli e macchine operatrici. Tali strade presentano inoltre dei fattori di imprevedibilità per i veicoli che le percorrono in quanto sono continuamente esposte al transito anche di randagi e animali selvatici ed occasionalmente attraversate da greggi e armenti“.
La Giunta ha recepito la proposta del Comandante della Polizia Locale in merito all’istituzione di “zone a velocità limitata” per alcune strade del centro abitato e per tutte le strade rurali, riducendo significativamente il limite di 50 km/h e distinguendo “Zona 30” nelle aree a maggiore densità residenziale e la “Zona 10” nelle strade rurali che presentano pericoli dovuti alla morfologia della strada, alle condizioni infrastrutturali, alla mancanza di eventuali protezioni a bordo strada. Quindi nelle strade del centro abitato a maggiore densità residenziale l’istituzione di una Zona 30 comporta un aumento della sicurezza stradale: abbassando la velocità dai 50 km/h ai 30 km/h si riduce di oltre la metà lo spazio di arresto e si aumenta il raggio del cono visivo di chi conduce il veicolo. Le statistiche indicano che nelle Zone 30 si riduce il numero di incidenti e di feriti e le lesioni fisiche sono meno gravi, si riduce la fase di accelerazione dei veicoli, con conseguente diminuzione del consumo di carburante e di emissioni inquinanti. In esperimenti condotti nell’ambito dell’Unione Europea si è misurata una diminuzione del consumo di benzina (-15%) e delle emissioni inquinanti (-27% ossidi di azoto, -20% monossido di carbonio, -22% polveri sottili). Anche la rumorosità del traffico si riduce.

