Si terrà mercoledì 19 ottobre alle 18.30, in Piazza Ritorto a Polla, l’incontro sulla gestione dell’Ufficio del Giudice di Pace.

“Considerata l’importanza dell’argomento trattato – si legge nella nota stampa diffusa dal sindaco Rocco Giuliano e dall’assessore agli Affari Legali Giovanni Corleto si auspica la massima partecipazione, in particolare dei Sindaci dei Comuni di Auletta, Petina, Salvitelle, San Pietro al Tanagro, Caggiano, Pertosa, Sant’Arsenio, San Rufo, o loro delegati, dovendo affrontare la problematica relativa al mantenimento dell’Ufficio, mediante la gestione associata, con ripartizione delle spese tra tutti i Comuni rientranti nella competenza del Giudice di Pace di Polla, ovvero stabilire la chiusura del presidio di giustizia dal 1° gennaio 2017″.

“Il Comune di Polla, che da circa due anni provvede in via esclusiva alla gestione dell’Ufficio, senza cioè la necessaria partecipazione degli altri Comuni – si sottolinea – non potrà più affrontare da solo la gestione e le relative spese, anche alla luce della riforma in itinere che comporterà un aumento significativo delle competenze del Giudice di Pace, con aggravio dei relativi costi di mantenimento, anche conseguenti alla necessità di un’implementazione del personale e dei locali destinati all’ufficio”.

“Per quel che concerne il settore civile, si prevede la competenza pressochè esclusiva sulle controversie in materia condominiale, l’assegnazione dei procedimenti di espropriazione mobiliare presso il debitore in possesso di terzi, l’assegnazione di decisioni in volontaria giurisdizione sia sul versante generale, per i casi di minore complessità, sia sul versante delle successioni e comunioni – continua la nota – Quanto, invece, alla competenza per valore si prevede, per le cause relative ai beni mobili (e risarcimenti), il valore passa dagli attuali 5.000 euro a 30.000 euro, per le cause sul risarcimento del danno da veicoli stradali (o imbarcazioni), il valore passa dagli attuali 30.000 euro a 50.000 euro”.

Nel settore penale, si prevede che i Giudici di Pace dovranno giudicare i reati di minacce, di furto a querela, di rifiuto a prestare le proprie generalità e su alcune infrazioni alla disciplina sulle autorizzazionisu fitofarmaci e additivi agli alimenti -si chiude la lettera-  Pertanto, si invitano i Sindaci ad un’attenta riflessione“.

– redazione –


 

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