Maria Vittoria Maradei

Una legge regionale dello scorso luglio impone l’obbligo di misurare la concentrazione del gas Radon in tutte le attività, enti ed edifici strategici accessibili al pubblico posti a piano terra, negli interrati e seminterrati.

La Regione Campania anticipa la Direttiva Euratom del 2013 che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

Il radon è un elemento naturale chimicamente inerte, in quanto gas nobile, che può accumularsi in ambienti chiusi e diventa pericoloso per la salute dell’uomo se inalato in quantità significative.

“Entro gennaio 2021 tutte le attività ed edifici strategici sono obbligate a effettuare la misurazione della concentrazione del gas Radon nei propri locali. Si procede con la misurazione attraverso un’apposita strumentazione in grado di rilevare tracce nucleari – spiega Maria Vittoria Maradei, dottoressa in Chimica –Nello specifico le attività di monitoraggio prevedono il posizionamento di appositi rilevatori chiamati dosimetri passivi, mentre per gli edifici strategici è prevista la misurazione passiva e attiva. Il dosimetro passivo si posiziona per sei mesi in determinate zone del locale, al suo interno sono presenti sostanze in grado di catturare il Radon, poi si analizzano i dati per avere un primo rapporto di prova e contestualmente si posiziona un secondo dosimetro per altri sei mesi, ottenendo il secondo rapporto di prova. Alla fine viene elaborato un certificato della media annuale. Il Piano Regionale stabilisce che il livello limite di riferimento di gas radon in un ambiente chiuso non può superare 300 Bq/mc. Al termine delle attività di misurazione è necessario fare una relazione tecnica da inviare al Comune di appartenenza e all’ARPAC entro un mese dalla conclusione del rilevamento”.

Le abitazioni e i vani tecnici per impianti sono esclusi da questa normativa e dal 2021 la legge è applicabile anche per le nuove costruzioni.

“I dati raccolti in Regione Campania rientreranno nel Piano Nazionale di misurazione del Radon – conclude Maradei – Nel caso siano rilevate alte concentrazioni di radon è possibile definire strategie per abbassarne i livelli che variano a seconda delle concentrazioni all’interno di un locale. Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente garantire un sufficiente ricambio d’aria eventualmente aiutandosi con l’uso di ventilatori o condizionatori”.

– Rosanna Raimondo –

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