Il Prefetto di Salerno Francesco Russo ha presieduto questa mattina, presso il Salone Azzurro della Prefettura, una riunione sugli aspetti concernenti l’accesso e la fruizione “in sicurezza” delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche della provincia, caratterizzata da un ricco patrimonio di sentieri e percorsi di trekking che si concentrano soprattutto nella parte meridionale, in particolare all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato il Vicepresidente della Provincia di Salerno, il Presidente e il Direttore del Parco Nazionale, i Presidenti delle Comunità Montane “Alento Montestella”, “Gelbison Cervati”, “Bussento Lambro e Mingardo” nonché il Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale e il rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, sono stati esaminati in maniera approfondita i contenuti della recente legge regionale n. 14 del 24 giugno 2020 in materia di valorizzazione della sentieristica e della viabilità minore.

Nelle more dell’istituzione della “Rete Escursionistica Campana-REC” e dell’adozione del regolamento attuativo della legge n. 14 (che individuerà per ciascun percorso, nel rispetto delle competenze definite dalla legge quadro sulle aree protette, il soggetto tenuto alla manutenzione, nonché la tipologia e periodicità dei controlli), occorre favorire tutte le condizioni possibili per far sentire i viaggiatori al sicuro. Al riguardo, il Prefetto Russo ha sottolineato che il turismo rappresenta un asset strategico prioritario per la ripartenza della provincia di Salerno: in tale contesto, il Cilento costituisce da sempre un’area a forte vocazione turistica, che attrae ogni anno centinaia di visitatori, italiani e stranieri, sempre più interessati anche a forme di turismo sostenibile, naturalistico ed innovativo. Da qui, ferma restando la competenza regionale in materia, l’idea di un “piano di lavoro” condiviso con l’Ente Parco, le Comunità Montane, la Provincia e i Comuni interessati, sulla base delle rispettive competenze, per effettuare una ricognizione dei sentieri esistenti e individuare quelli da inserire tra i percorsi sicuri.

Fondamentale, hanno sottolineato i presenti, l’attività di pulizia e manutenzione delle strade in generale e, dunque, della viabilità minore e dei sentieri, svolta dalla Provincia e dalle Comunità Montane, preziosissima anche sotto il profilo della protezione civile ai fini della prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi boschivi. Sul punto, dai contributi al tavolo, è stata evidenziata la carenza di personale che, allo stato attuale, non consente di soddisfare pienamente le esigenze di un territorio così esteso come quello della provincia di Salerno.

Al termine dell’incontro, nel condividere il percorso tracciato, si è convenuto che l’Ente Parco elaborerà una ipotesi di regolamento per il territorio di competenza, alla quale gli altri Enti coinvolti potranno contribuire in un’ottica di collaborazione insteristituzionale. Tale documento costituirà una base di lavoro utile agli scopi illustrati nell’incontro e formerà oggetto di discussione al tavolo avviato oggi, coinvolgendo, in un successivo step, anche le associazioni e il mondo del volontariato.

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