Domani, nell’aula “Pasquale Grippo” del Palazzo di Giustizia di Potenza, saranno presentati i risultati di una ricerca incentrata sulla percezione della mafia e della corruzione tra i giovani, condotta da Libera Basilicata, con la collaborazione del LIRMAC (Laboratorio Interdisciplinare di Ricerca su Mafie e Corruzione) afferente al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli “Federico II”.
Si tratta di una prima raccolta di dati svolta nelle scuole della provincia di Potenza, a cui seguirà una seconda raccolta dati nella provincia di Matera. ‘’Le mappe dell’illegalità in Basilicata’’, questo il titolo dell’incontro che coinvolge a più livelli il mondo istituzionale lucano, le Forze dell’Ordine, la Magistratura e la scuola.
Mafia e illegalità sono fenomeni complessi e multidimensionali che prendono forma e vengono costruiti anche socialmente, attraverso le rappresentazioni cognitive dei diversi attori che ne veicolano immagini e interpretazioni.
“In un’ottica di contrasto e prevenzione è fondamentale partire proprio dalla percezione che i più giovani hanno dei temi legati alla criminalità organizzata e all’illegalità – spiega Libera Basilicata – in particolar modo dove tali fenomeni non hanno alle spalle una lunga e consolidata tradizione o presenza storica, come avviene, appunto, in Basilicata. Qui, infatti, la rappresentazione sociale del fenomeno appare incerta, condizionata dal ‘senso comune’, dalle convezioni e dalle narrazioni che, spesso, innescano letture stereotipate e in chiave ‘difensiva’ del problema. Questo può portare al mancato riconoscimento del fenomeno mafioso e quindi a difficoltà nel sostenere le azioni di contrasto da parte delle agenzie dello Stato e può altresì costituire un freno per le attività dell’antimafia civile. Lo scopo fondamentale di questa analisi è quello di ricostruire le percezioni che i diversi territori hanno della criminalità organizzata e delle forme di illegalità più generali ad essa collegate e, in parallelo, di individuare strumenti di intervento educativo in relazione ai dati emersi per ogni territorio coinvolto nella ricerca”.
L’iniziativa di domani è promossa in collaborazione con la Corte d’Appello di Potenza, la Procura della Repubblica di Potenza, Libera Basilicata, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’associazione Articolo 21. All’evento prenderanno parte Rosa Patrizia Sinisi, Presidente della Corte d’Appello di Potenza, Armando D’Alterio, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Potenza, Anna Aversa, referente di Libera Basilicata, Maria Chiara Calò, Assegnista di ricerca presso il LIRMAC, Luciano Brancaccio, professore associato di Sociologia dei fenomeni politici alla “Federico II”, Enzo Vinicio Alliegro, docente di Antropologia culturale alla “Federico II”, Francesco Curcio, Procuratore della Repubblica del Tribunale di Potenza, Valeria Montaruli, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Potenza, e don Marcello Cozzi, presidente della fondazione “Interesse Uomo onlus”.

