
Il Tribunale di Lagonegro ha assolto in primo grado un medico del Salernitano accusato di omicidio colposo per la morte di Carlo Vitolo, 40enne di Agropoli, deceduto durante il ricovero nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Sant’Arsenio nel 2016.
La sentenza è stata emessa a giugno mentre nei giorni scorsi sono state pubblicate le motivazioni secondo cui il medico non ha commesso il fatto. Carlo Vitolo morì per un arresto cardiocircolatorio causato, stando alle accuse, da una intossicazione da farmaci.
I legali della famiglia, gli avvocati Francesco Barone e Gennaro Lo Schiavo, hanno portato avanti la tesi secondo cui al 40enne sarebbero stati somministrati dei farmaci in dosi di gran lunga superiori al range terapeutico.
Secondo il Giudice Filippo Lombardi, infatti, come riportato nelle motivazioni, si ritiene che la morte derivi dal sovradosaggio. “Essa costituisce secondo le regole inferenziali adottabili in tema di casualità, la condizione più sostenibile in assenza di fattori alternativi che ragionevolmente possano aver causato la morte”, si legge.
Il Giudice sottolinea ancora che “è risultato debitamente provato che la morte si è verificata per arresto cardiaco improvviso, effetto che può dipendere, nella letteratura medica, dal sovradosaggio di farmaci ad uso psichiatrico. Tale sovradosaggio, del resto, è risultato provato dalle analisi dei campioni biologici post mortem. E non può escludersi a monte che tale sovradosaggio sia dipeso da un errore di somministrazione del personale sanitario”.
Tuttavia, il medico in questione, è risultato “estraneo personalmente a condotte attive e omissive, di natura colposa che abbiano potuto indurre la morte del paziente, poiché non avrebbe assunto in sé per sé la responsabilità di somministrare la terapia”. Sul registro degli indagati erano finite 16 persone, 4 medici e 12 infermieri in servizio presso l’ospedale di Sant’Arsenio.
“Nelle motivazioni si riscontra una cosa che abbiamo sempre sostenuto – commenta ad Ondanews l’avvocato Francesco Barone, legale della famiglia Vitolo – che Carlo è morto dopo il ricovero a causa di un sovradosaggio”.
Nel frattempo, presso il Tribunale di Salerno, è in corso un procedimento, sempre in riferimento alla morte di Carlo Vitolo, contro l’Asl Salerno, per accertare eventuali responsabilità dell’intera struttura ospedaliera.
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