Ospedale di Polla. Inaugurata la nuova Cappella offerta dalla Fondazione Monte Pruno









































E’ stata inaugurata questa mattina la nuova Cappella dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, intitolata a Nostra Signora di Lujàn, i cui lavori sono stati offerti dalla Fondazione Monte Pruno.

Alla cerimonia, introdotta dalla Santa Messa celebrata nell’Aula Magna “Roccamonte” dal Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, S.E. Mons. Antonio De Luca, hanno preso parte il presidente della Fondazione e Direttore Generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese, il Direttore Sanitario del “Curto” Luigi Mandia, il sindaco Rocco Giuliano, il presidente del Circolo Banca Monte Pruno Aldo Rescinito, il presidente dell’Associazione Monte Pruno Giovani Antonio Mastrandrea e il cappellano dell’ospedale, don Donato Romano. Presenti, tra gli altri, numerosi medici e personale sanitario del presidio, gli alunni dell’Istituto Professionale Socio-Sanitario di Polla, il Responsabile del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina, caposquadra Luigi Morello.

Nel maggio dello scorso anno fu ratificata l’intesa tra la Fondazione Monte Pruno e l’Asl Salerno per la presa in carico dei lavori che hanno preso il via lo scorso dicembre con la posa della prima pietra al piano terra del “Curto”.










E’ un momento che ci consente di usufruire di uno spazio fondamentale – ha affermato il Direttore Mandia – perchè oltre a garantire le cure diamo anche la possibilità di pregare. Grazie alla Fondazione Monte Pruno e a Michele Albanese che è la summa di una serie di valori necessari per questa comunità“.

La Cappella di Nostra Signora di Lujàn è la prima opera che vede la luce grazie all’azione della Fondazione Monte Pruno, importante costola dell’istituto di credito cooperativo.

Fa parte del nostro DNA mirare alla crescita socio-economica della comunità e al recupero dei valori a cui dobbiamo sempre appellarci – ha evidenziato il Direttore Albanese -. E’ vero che c’è un collasso dei valori, ma i collassi si curano. Non dobbiamo scoraggiarci e pensare che sia finita, ma dobbiamo pregare per coloro che si sono rassegnati“.

– Chiara Di Miele –



































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