
Continua con determinazione l’azione di contrasto all’occupazione abusiva del demanio marittimo sul litorale di Capaccio Paestum. Nella notte di ieri, gli agenti del Comando di Polizia Locale, agli ordini del Comandante Maggiore Antonio Rinaldi, nell’ambito della pianificazione operativa denominata “Operazione Ombrellone Selvaggio”, hanno condotto un massiccio intervento di monitoraggio, sgombero e sequestro di attrezzature balneari lasciate abusivamente sull’arenile pubblico dall’imbrunire all’alba.
Il blitz è a partire dalla spiaggia libera in località Laura e si è concluso in località Torre di Mare.
Gli operatori di Polizia Locale hanno setacciato un tratto di fascia costiera lungo circa 5 chilometri. Per consentire l’immediato ripristino dello stato dei luoghi, il Comando si è avvalso del supporto tecnico di personale e mezzi di ditte specializzate del territorio, impiegando sul campo sei unità lavorative e una trattrice gommata con rimorchio idonea alla movimentazione sulla sabbia.
Le operazioni sono state rese problematiche dalle avverse condizioni meteo. Nonostante le criticità logistiche e i rischi legati al nubifragio, gli agenti e il personale di supporto hanno proseguito l’attività fino al completamento dello sgombero.
L’ispezione ha consentito di accertare la presenza di una massiccia quantità di attrezzature posizionate stabilmente sull’arenile oltre l’orario consentito. Tale condotta, finalizzata ad assicurarsi arbitrariamente i posti migliori sulla spiaggia per il giorno successivo, impediva di fatto la libera fruizione della collettività e lo svolgimento della pulizia meccanica della costa.
La pratica integra la violazione dell’Art. 1161 del Codice della Navigazione (Abusiva occupazione di spazio demaniale), dell’Ordinanza Sindacale del Comune di Capaccio Paestum in materia di disciplina delle attività balneari e dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare della Guardia Costiera (Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli).
Trattandosi di condotte a carattere temporaneo e precario (prive di manufatti ancorati stabilmente al suolo), l’attività non ha configurato i caratteri del reato di invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.), venendo qualificata e perseguita come illecito amministrativo.
La Polizia Locale ha proceduto al materiale sgombero dei luoghi e al contestuale sequestro amministrativo a carico di autori ignoti (ai sensi della Legge n. 689/1981).
Questo l’inventario dei beni rinvenuti incustoditi rimossi e stoccati nel deposito comunale: 156 ombrelloni da spiaggia (completi di aste), 137 spiaggine e sedie da regista in tela, 45 gonfiabili di vario tipo, 34 lettini prendisole e sdraio pieghevoli, 47 giochi da spiaggia incustoditi e 4 sedie e 3 tavolini in plastica.
I legittimi proprietari delle attrezzature sequestrate potranno richiederne la restituzione presentando formale istanza di riscatto presso gli uffici del Comando di Polizia Locale entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di pubblicazione del verbale all’Albo Pretorio.
Il dissequestro e la riconsegna dei beni rimangono obbligatoriamente subordinati a dimostrazione documentale della proprietà o del legittimo possesso dei beni e pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria pari a 1.032 euro ai sensi del Codice della Navigazione e rimborso delle spese di rimozione, trasporto e custodia sostenute dalla pubblica amministrazione.
Decorso inutilmente il termine dei 30 giorni senza che nessun avente diritto abbia reclamato i beni adempiendo alle prescrizioni, le attrezzature saranno considerate definitivamente abbandonate (res derelictae). Di conseguenza, la Polizia Locale procederà alla loro alienazione, devoluzione a fini benefici o alla materiale distruzione e smaltimento in qualità di rifiuti solidi urbani.


