I luoghi abitati devono continuare ad essere popolati, ma questo può essere possibile solo grazie alla presenza di servizi (scuola, sanità, mobilità, infrastrutture) e di opportunità da concretizzare. Ed è questa la vera sfida delle aree interne. Ciò potrà accadere anche sostenendo innovazioni per i piccoli borghi e le aree più dimensionate, che sono da ripensare per riappropriarci del buon vivere”. Così la candidata del Partito democratico alle prossime Elezioni Regionali in Campania, Margherita Siani.

La Strategia delle aree interne salernitane aveva lasciato fuori un pezzo importante di provincia, i Comuni del Sele, del Tanagro e tre degli Alburni. Si è recuperato questo gap attraverso un’azione forte che ha coinvolto sia la Comunità Montana del territorio sia il Gal “I sentieri del buon vivere”. La progettualità si è concretizzata nel programma “SETA”, trovando nel Ministro Provenzano anche l’ok ai fondi. Coinvolti sono i Comuni di Auletta, Buccino, Caggiano, Campagna, Castelnuovo di Conza, Colliano, Contursi Terme, Laviano, Oliveto Citra, Palomonte, Ricigliano, Romagnano al Monte, Salvitelle, San Gregorio Magno, Santomenna e Valva, a cui si aggiungono gli alburnini Petina, Postigione e Sicignano degli Alburni.

Un’area vasta della provincia di Salerno si unisce in un programma di sviluppo da concretizzare – spiega – . E’ una nuova dimensione nella quale il piccolo si unisce all’Europa. Le opportunità dei nuovi fondi europei sono straordinarie e si innestano in questo tempo. La concretezza amministrativa che contraddistingue il Presidente De Luca è una garanzia rispetto ad un quadro che vede ogni piccola realtà giocare la sua partita. Le piccole realtà hanno oggi la possibilità di ritrovare un protagonismo importante. I nuovi fondi europei, per i piccoli Comuni soprattutto, si presentano come i fondi post sisma che cambiarono il volto e la geografia della provincia, ad iniziare dal Cratere salernitano. Dopo quarant’anni si ripropone, nel post pandemia, la possibilità di riprendere un cammino di nuova progettualità per cambiare il volto dei luoghi. Luoghi da far vivere e far riabitare. Le risorse della Strategia delle aree interne si potranno unire ai fondi del Recovery fund per sostenere la ripresa economica e soprattutto per dare corso a quel programma di realizzazione di servizi necessario a far vivere le aree interne (scuola, trasporti, strade, sanità) unendole alle aree più sviluppate della provincia”.

– spazio elettorale autogestito –

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