Un successo la campagna di sensibilizzazione per combattere il fenomeno del randagismo a Sanza. L’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Vittorio Esposito, con la collaborazione della ASL Salerno – Servizio Anagrafe Canina e randagismo, ha attivato un programma di identificazione canina mediate l’apposizione del microchip.

Lo scorso martedì 16 gennaio, presso i locali del Centro Polifunzionale in Piazza Aviere Angelo Ciorciari, il personale medico veterinario dell’Asl gratuitamente ha provveduto ad identificare con microchip ben 12 cani padronali iscrivendoli all’anagrafe canina regionale. Le attività proseguono ed oggi pomeriggio, dalle 16.00 alle 19.00, è in programma il secondo appuntamento. A tal riguardo si rammenta che i proprietari dei cani dovranno presentarsi muniti di documento di riconoscimento e di Codice Fiscale, mentre i cani dovranno essere provvisti di guinzaglio e museruola.

Secondo le normative vigenti, chiunque omette di iscrivere il proprio cane all’anagrafe canina è punito con la sanzione di 154,93 euro. Inoltre, la stessa normativa prevede che per la mancata comunicazione della variazione del proprio domicilio, del trasferimento di proprietà, dello smarrimento, del furto e del decesso del proprio cane, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a 309,27 euro. “Stiamo lavorando anche ad un programma di sterilizzazione, insieme con la ASL, per i cani randagi presenti sul territorio – ha riferito il sindaco Esposito – nei prossimi giorni perfezioneremo una convenzione con ASL e con un canile per le attività di sterilizzazione dei randagi. Chiediamo il massimo della collaborazione dei cittadini in questa attività, ricordando che è obbligatoria l’identificazione e la registrazione dei cani su tutto il territorio comunale. La norma a tal riguardo è chiara: i proprietari o detentori a qualsiasi titolo di cani devono provvedere a far identificare e registrare il proprio cane mediante l’applicazione del microchip, entro 60 giorni dalla nascita o dal possesso del cane al fine di consentirne l’iscrizione all’anagrafe canina regionale. E’ un primo passo questo, necessario per arrivare al definitivo superamento della problematica randagismo”.

– Chiara Di Miele –

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