Al “Pomponio Leto” di Teggiano si è tenuto oggi un incontro con Domenico Geracitano, poliziotto poeta della Questura di Brescia che da anni è tra i membri più attivi della Polizia di Stato nella lotta contro il bullismo ed il cyberbullismo.

L’incontro, avvenuto in modalità online, ha visto la partecipazione di tutte le classi prime del polo liceale di Teggiano, delle alunne e degli alunni rappresentanti d’Istituto e dei docenti in servizio nelle ore in cui si è svolta la conferenza. Da sempre il “Leto” è particolarmente sensibile alle problematiche del bullismo e del cyberbullismo e profonde ogni energia intellettuale ed educativa nel contrastare tali fenomeni.

“Spesso si dimentica che il bullismo ed il cyberbullismo sono a tutti gli effetti reati e come tali sono perseguiti dalla legge”, sottolinea Geracitano, il quale, anche attraverso diversi libri riesce a portare in primo piano un tema talvolta trascurato o minimizzato.

 “Il ruolo dei genitori è fondamentale perché essi devono accompagnare i propri figli e le proprie figlie anche nell’utilizzo responsabile degli strumenti di ultima tecnologia che permettono l’accesso ad internet ed alle innumerevoli piattaforme social – spiega – Non si tratta di invadere la privacy dei nostri figli, piuttosto aiutarli a percorrere con senso civico le strade della rete telematica. Prima di regalare uno smartphone a tuo figlio regala la conoscenza, che permette di usare Internet e non di farsi usare”.

Fortemente voluto dalla Dirigente Maria D’Alessio, l’incontro è stato occasione di dibattito e di riflessione non solo per i giovani ma anche per gli adulti.  Geracitano ha anche sottolineato come l’indifferenza verso azioni di bullismo e cyberbullismo è essa stessa sinonimo di illegalità.

“Nelle azioni di bullismo e cyberbullismo non vi è mai una sola vittima – continua – perché anche il bullo è la vittima di una coscienza sociale distorta e non pienamente educata al reciproco rispetto. Il bullo va perseguito a norma di legge perché è compito dello Stato recuperarlo e reinserirlo nella società”.

Le parole di Domenico Geracitano non hanno risuonato come monito ma piuttosto come l’insegnamento di chi, da anni, vive in prima persona gli effetti devastanti dell’uso superficiale dei social.

“Prima di creare un profilo social ricorda che hai appena sottoscritto un contratto con una società. Prima di pubblicare un post ricorda che quando il prodotto è gratis, il prodotto sei tu. Se posti immagini video imbarazzanti, sappi che non potranno mai più essere eliminate. Prima di insultare, deridere o minacciare, ricorda che ogni cosa che fai su internet lascia la tua impronta”, ha precisato.

“L’attenzione delle alunne e degli alunni a queste tematiche – sostiene la Dirigente Scolastica Maria D’Alessio – è il segno evidente che le nuove generazioni sono chiamate a costruire il futuro attraverso dinamiche complesse e per questo la famiglia e la scuola sono di fatto le principali fucine per la formazione armoniosa delle coscienze”.

Le parole di Geracitano hanno fatto breccia negli studenti che hanno serenamente dialogato con il loro “amico Domenico”, così come ha voluto presentarsi il tecnico capo della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Brescia, che con un accorato appello estrapolato da uno dei suoi libri ha concluso: “Non distruggere la tua identità virtuale, costruisci la tua ‘web reputation’. Prima di trasmettere odio, sappi che l’amore è l’unico sentimento da promuovere e condividere”.

– Claudia Monaco –

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