Lockdown e mobilità sono due concetti in totale antitesi. Eppure nei mesi scorsi l’Italia è stata costretta a fermarsi a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e proprio la mobilità, intesa nel senso più elementare del termine, ha subito i maggiori blocchi.

Impossibilità di spostarsi da una città all’altra, da una regione all’altra. Divieto di allontanarsi da casa se non per motivazioni urgenti, scuole chiuse, attività parzialmente attive. Un Paese letteralmente frenato che ha affrontato con grande coraggio una situazione drammatica. Dal canto loro le imprese hanno dato una vera e propria prova di forza. 

Chi più di chi dirige un’azienda che da decenni si occupa di mobilità può fornire una testimonianza sentita e concreta di quello che l’Italia ha affrontato da marzo a maggio? Giuseppe Curcio, amministratore delle Autolinee Curcio, storica azienda di trasporto pubblico locale con sede a Polla, è un imprenditore che con lucidità ci racconta le sue settimane contraddistinte dal lockdown e dai cambiamenti dettati dalle linee guida nazionali e regionali per tutelare la salute dei viaggiatori.

Con altrettanta lucidità e la giusta dose di ottimismo Curcio guarda avanti, all’Italia e agli italiani che ripartono, anche per rimettersi in viaggio. Per lasciarsi alle spalle un periodo che passerà nella storia ma che ha fatto emergere i punti di forza e le numerose qualità di imprenditori e cittadini italiani.

– Chiara Di Miele –

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