L’Associazione Cosmopolites ha inoltrato al Consiglio comunale di Satriano una mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, studente dell’Università di Bologna e attivista egiziano detenuto dal 7 febbraio 2020 dopo l’arresto eseguito all’aeroporto del Cairo. I capi d’accusa formulati nel mandato d’arresto sono minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie, propaganda per il terrorismo. Nello specifico gli vengono contestati alcuni post su Facebook. Secondo i mezzi d’informazione governativi egiziani, Zaki sarebbe attivo all’estero per fare una tesi sull’omosessualità e per incitare contro lo Stato egiziano.

La vicenda di Patrick Zaki – spiegano dall’Associazione Cosmopolites – ci tiene da ormai più di un anno con il fiato sospeso e ci dimostra ancora una volta come basti spostarsi di pochi chilometri dalle coste del nostro Paese per scoprire che quelli che noi reputiamo diritti fondamentali e inalienabili dell’essere umano non siano poi così scontati. Patrick è un ragazzo come tanti di noi, desideroso di studiare e che rivendica il diritto di sperare in un mondo migliore, di incidere sul futuro del suo Paese, di fare politica. E invece, da più di un anno, Patrick è vittima di uno spietato accanimento, una vera e propria passione, come l’ha definita Riccardo Noury, portavoce in Italia di Amnesty International. Fortunatamente, l’opinione pubblica si è mobilitata e tante sono le iniziative a sostegno di Patrick per tenere viva l’attenzione su questo dramma nella speranza che una forte pressione sociale possa contribuire a determinare la massima mobilitazione diplomatica“.

Anche noi abbiamo il dovere di fare la nostra parte – continuano – anche un paese come Satriano ha il dovere di fare la sua parte. Per questo motivo l’Associazione Cosmopolites ha inoltrato una mozione al Consiglio di Satriano perché il Comune possa avviare al più presto le procedure necessarie per conferire a Patrick Zaki la cittadinanza onoraria, unendosi così alla lunga lista di città e paesi che hanno deciso di compiere questo gesto simbolico.

– Chiara Di Miele –

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