stzione elettrica montesano– Lettera Aperta alla redazione – di Mario Senatore

La “Vicenda Stazione elettrica” di Montesano Sulla Marcellana


La nota di cui a margine (Montesano Sulla Marcellana: “Vicenda Stazione elettrica”.
Interviene il gruppo di minoranza consiliare
), comparsa sulla Vostra Testata, è, secondo me, meritevole di apprezzamento ed interesse.
Suggerirei, però, (e questo vale per tutti) di non creare graduatorie di merito o demerito.
Com’è stato ben detto, la questione riguarda TUTTI gli abitanti di Montesano e dei Comuni del bellissimo Vallo di Diano e di alcuni della vicina Basilicata. Quindi, in questo frangente, le parole hanno poco o nessun senso, quello che conta veramente, adesso, E’ IL RISULTATO FINALE. Esso si può conseguire solamente se si è così forti e saggi, singolarmente, da bloccare le spinte emotive che premono in ciascuno e orientano, in maniera fuorviante, in direzioni diverse. E’ ora di far tacere le parole che, anche se in virtù di una legittima idea politica, portano ad accusare, difendere, motivare, giustificare. Questo non è più tempo di spiegazioni (che, alla fine, possono illustrare il problema ma non lo risolvono), è tempo di azione. E’ ora di mettere insieme tutte le risorse per conseguire il risultato finale che sta a cuore a tutti: NON CONSENTIRE CHE SI COSTRUISCA LA CENTRALE ELETTRICA. 
Il problema è di tutti per cui tutti dobbiamo impegnare ogni nostra risorsa (tempo, professionalità, responsabilità istituzionale, intelligenza, lungimiranza), volta solo ed esclusivamente alla soluzione del problema. Certo, confrontandosi, suggerendo, proponendo, valutando, ma sempre evitando o ignorando le polemiche ed i fatti che condizionano negativamente e non lasciandosi irretire in situazioni opportunistiche della controparte o comunque servili di chicchessia interessato alla realizzazione dell’opera.
La mente di ciascuno dev’essere sempre libera e pulita per poter contenere ed elaborare razionalmente ed efficacemente azioni concrete di lotta e contrasto.
Lo dobbiamo per sentirci degni della dimensione di “Uomini”, lo dobbiamo per il conseguente dovere verso i nostri Figli e le generazioni che verranno; lo dobbiamo per il rispetto profondo e sincero verso i nostri Genitori che ci hanno consegnato quella terra, quelle acque, quell’aria, quei profumi… in definitiva, quella VITA pregna di ricchezza vera, che altri, per scopi ancorché utili, (?) ma non indispensabili, vorrebbero scipparci.
Non è un timbro, una data, un foglio di carta o delle parole che possono prevalere sul diritto primario dell’uomo: LA VITA, caratterizzata dalla salute.
Io auspico, suggerisco, prego, supplico affinché tutti sentano il problema ed ognuno sia disposto a “pagare il prezzo” per risolverlo.
Alla fine avremo vinto tutti e ciascuno…
Avrà vinto l’UOMO, quale vero titolare di dignità e del diritto alla vita.

Mario Senatore

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