
Si è celebrata oggi in tutte le province italiane la festività di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato.
La cerimonia nazionale si è svolta a Milano, nel Duomo e nel Teatro alla Scala, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Sottosegretario Nicola Molteni, del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, del Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, del Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie Prefetto Carmine Belfiore, del Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza preposto all’attività di coordinamento e pianificazione Prefetto Giancarlo Di Vincenzo, dei Direttori Centrali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e del Questore Bruno Megale.
Anche a Salerno la Polizia di Stato ha celebrato il suo Santo Patrono con una Messa solenne presso la chiesa della SS. Annunziata. Il rito religioso è stato officiato alla presenza del Questore di Salerno Olimpia Abbate, del Prefetto Francesco Esposito, dei Comandanti Provinciali e dei rappresentanti delle altre Forze dell’Ordine, dei rappresentanti della Magistratura e di numerose autorità civili e militari. Alla celebrazione hanno preso parte anche le rappresentanze del personale della Questura di Salerno, degli Uffici delle Specialità della Polizia di Stato, dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, gli atleti dell’Associazione di Promozione Sociale ASD Salerno nonché i familiari delle Vittime del Dovere e dei Caduti in Servizio. Ad accompagnare la celebrazione religiosa è stato il maestro violinista Daniele Gibboni che ha contribuito, con la sua esecuzione, a rendere ancora più solenne e suggestivo il momento liturgico.
La ricorrenza di San Michele Arcangelo ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul valore e sull’impegno degli uomini e delle donne della Polizia di Stato che, quotidianamente, indossano la divisa e svolgono il proprio servizio con coraggio, dedizione e spirito di sacrificio, a tutela della sicurezza dei cittadini e della legalità. Un pensiero particolare è stato rivolto ai caduti in servizio e a quanti hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere, il cui esempio continua a rappresentare un riferimento per tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato.
San Michele Arcangelo, figura simbolica di forza, giustizia e protezione, richiama quei valori che ispirano quotidianamente la missione della Polizia di Stato: difendere i più deboli, contrastare ogni forma di illegalità, garantire la sicurezza e contribuire alla tutela della convivenza civile e della pace sociale.
A Potenza, nella splendida cornice della chiesa di San Michele Arcangelo, Mons. Davide Carbonaro, Arcivescovo Metropolita di Potenza-Marsico Nuovo e Muro Lucano, con il parroco don Carmine Lamonea ha presieduto la Santa Messa alla presenza del Questore Raffaele Gargiulo, del Viceprefetto Vicario, del Sindaco del capoluogo, del Presidente della Provincia e delle altre massime autorità civili, militari e della magistratura.
La funzione religiosa, a cui hanno partecipato anche i familiari dei caduti della Polizia di Stato ed una rappresentanza delle Sezioni di Potenza e Melfi dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, è stata animata dai canti liturgici eseguiti dal coro parrocchiale. Al termine della liturgia è stata eseguita la “Preghiera del Poliziotto”. Un pensiero commosso è stato dedicato durante la “Preghiera dei fedeli” ai caduti della Polizia di Stato della provincia di Potenza, Vito Zaccagnino, Alfonso Passannante, Giambattista Rosa e Francesco Tammone.
Il Questore, nel suo saluto, ha ringraziato le donne e gli uomini della Polizia di Stato per l’impegno profuso quotidianamente al servizio dei cittadini.






