La LILT Salerno presenta l’evento “Nastro Azzurro” per la prevenzione dei tumori maschili nei giovani









































La sezione provinciale di Salerno della Lega Italiana contro i Tumori (LILT) ha presentato questa mattina, presso la Prefettura di Salerno, l’evento “Nastro Azzurro” che ha l’obiettivo di informare e spiegare ai ragazzi l’importanza di effettuare un’adeguata prevenzione alle malattie tumorali maschili.

Il progetto è rivolto ai figli maschi di agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, di età compresa tra i 16 e i 20 anni.

“Nastro Azzurro è l’evento capofila della LILT. I ragazzi dai 16 ai 20 anni rientrano in quella fascia di giovani più esposta alle malattie sessualmente trasmissibili con ricadute sulla fertilità e altre malattie non conosciute come varicocele, idrocele e fimosi. Senza dimenticare che il tumore ai testicoli si manifesta frequentemente negli uomini di età compresa tra i 18 e i 35 anni – dichiara Antonio Brando, urologo della LILT Salerno e ideatore del progetto – I ragazzi parteciperanno a colloqui medico-sanitari, in cui verranno suggeriti indirizzi comportamentali, verrà insegnata l’autopalpazione dei testicoli. Questa iniziativa è rivolta ai figli degli uomini appartenenti alle Forze dell’Ordine come segno di ringraziamento a coloro i quali tutelano la salute civica e sociale. Ci affidiamo alle nuove generazioni che rappresentano il futuro, in quanto i padri sono ancora culturalmente restii a sottoporsi alla visita uro-andrologica”.










Presenti all’incontro il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Gianluca Trombetti e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Generale Danilo Petrucelli, che hanno sottolineato l’importanza dell’attività di prevenzione in ogni campo.

“L’attività di prevenzione in senso ampio comprende anche le iniziative rivolte alle fasce sensibili con costante attività di supporto – conclude il Questore di Salerno, Maurizio FicarraIniziativa lodevole che ci mostra quanto la società civile sia vicina alle Forze dell’Ordine”.

– Rosanna Raimondo –





































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