
Ancora un’esperienza indimenticabile per Michele Specchiale, noto a tanti come il “dj bionico“, originario della Sicilia ma da anni residente a Padula per amore di sua moglie Daniela.
È stato ospite dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, invitato dal Centro Protesi Inail e dal Comitato Paralimpico per prendere parte all’evento “Sport motoristici e disabilità“.
Michele è il primo in Italia ad avere impiantato una protesi della mano impermeabile (waterproof) con il gomito elettrico. Da giovanissimo ha perso il braccio sinistro a causa di un incidente con il trattore e in questi anni, portando avanti la sua passione per la musica dance, è diventato famoso per essere l’unico dj a suonare con un solo braccio e una protesi mioelettrica che funziona con l’impulso impartito dai muscoli. Da poche settimane ha anche la sua nuova mano bionica resistente all’acqua, che gli è stata impiantata proprio al Centro Protesi Inail di Budrio.
Da anni Michele dimostra a tutti come la disabilità non sia un limite o un impedimento a portare avanti le proprie passioni. Con gioia, il sorriso sulle labbra e un’enorme voglia di vivere affronta con tenacia tante sfide e si mette alla prova ogni volta in un ambito differente, dalla musica allo sport.
Ieri e oggi 14 pazienti che hanno completato il trattamento protesico-riabilitativo e il percorso di conseguimento di una patente speciale di guida hanno partecipato allo stage di sport motoristici organizzato dal Centro Protesi Inail e dal CIP Emilia Romagna. Dopo una prima giornata riservata al corso di guida sportiva teorico-pratico si è tenuto l’evento “Sport motoristici e disabilità” dedicato ai kart, alle moto e ai veicoli adattati con presentazioni tecniche, prove in pista e dimostrazioni di veicoli e moto adattate per persone con disabilità.
“Sono stato invitato da Inail e Comitato Paralimpico con pochissime persone e per me è stato un onore poter competere sul circuito di Imola. Oggi abbiamo concluso con la gara sui go-kart – ci racconta – ed è stato emozionante essere lì con gli atleti del Comitato Paralimpico. Ogni volta che mi chiamano porto con me la Campania e Padula. Tanti erano incuriositi dalla mia mano bionica visitando lo stand Inail. Non dimenticherò questi giorni in cui mi sono avvicinato a questo sport. Ovunque ci sarà bisogno della mia testimonianza io ci sarò!”.
Michele Specchiale per l’occasione ha ricevuto un attestato dalla FISAPS, la Federazione Italiana Sportiva Automobilismo Patenti Speciali. Ha affrontato una fase teorica di stage sulla guida sportiva e sulle norme di sicurezza e di comportamento, seguita poi dalle prove pratiche sul circuito.
“Credo che questo sia un buon esempio di inclusione – conclude – e stando accanto agli atleti paralimpici mi sto appassionando sempre di più allo sport. I go kart mi hanno molto colpito e dopo questa esperienza credo che mi avvicinerò a queste competizioni. Vedevo i circuiti come un luogo irraggiungibile, ma oggi si è avverato un sogno e guardando i posti in cui si corre con la Formula 1 mi sono venuti i brividi. Imola per me è stata grandiosa e sono onorato di aver dato la mia presenza all’invito dell’Inail. Tutto quello che si fa permette di lasciare un seme e anche questa volta per me è stato così”.



