Il requisito del tetto minimo dei crediti formativi previsto dalla Regione Campania per l’accesso al bonus di 250 euro, è un paradossale controsenso per gli studenti universitari“. A denunciarlo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo.

Significa fingere di non comprendere quanto la chiusura degli atenei, la sospensione dei corsi, l’impossibilità al confronto con i docenti, le evidenti difficoltà riscontrate nella fase di organizzazione della didattica online, abbiano influito sul profitto degli studenti, molti dei quali hanno addirittura preferito rinviare l’appuntamento con alcune prove d’esame – afferma il consigliere Cirillo –. Un bonus già viziato in origine dalla modalità del rimborso, che grazie al nostro intervento è stato corretto e rimodulato come finanziamento finalizzato all’acquisto di strumenti informatici per la didattica“.

Il consigliere M5S chiederà, quindi, formalmente che venga eliminato il requisito dei crediti formativi per l’accesso al bonus.

E’ ingiusto escludere dal contributo gli studenti fuori corso da più di un anno. Ritardare di oltre un anno il ciclo di studi non equivale a non essere meritevole. Chi immagina questo – conclude Cirillo – non ha la piena consapevolezza di quanti sacrifici devono affrontare molti studenti che, spesso per gli atavici ritardi nell’erogazione delle borse di studio, sono costretti a lavorare per mantenersi agli studi, sottraendo tempo alla fase didattica e formativa e ritardando inevitabilmente la conclusione della carriera universitaria“.

 – Paola Federico –

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