
E’ stato aperto questa mattina, alla Certosa di Padula, il X Workshop internazionale su Information geometry, Meccanica quantistica e applicazioni.
Un momento di confronto internazionale che vede tra gli organizzatori il professore Giuseppe Marmo, tra i più conosciuti scienziati impegnati nelle interazioni fondamentali, relatività e fondamenti della Meccanica Quantistica. Originario di San Rufo, è docente al Dipartimento di Fisica dell’Università Federico II e membro dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Sezione di Napoli.
Il Workshop, che si terrà fino al 5 luglio in località Policeta a San Rufo, è organizzato tra l’altro nel centenario di nascita della Fisica Quantistica: le Nazioni Unite hanno dichiarato infatti il 2025 l’anno della Scienza e della Tecnologia Quantistica per promuovere la consapevolezza sulla sua importanza.
Tanti gli ospiti presenti provenienti da India, Canada, Giappone, Spagna oltre che dalle Università italiane. “E’ un’occasione per discutere di problemi della realtà – afferma il professore Marmo – Noi in questo ambito della Meccanica Quantistica cerchiamo di argomentare, ma soprattutto di avere un approccio formativo per i giovani. Da domani a San Rufo daremo loro la possibilità di esporre cosa stanno facendo e di discutere con persone con molta più esperienza che potranno indirizzarli”.
“La Meccanica Quantistica è la fisica dell’estremamente piccolo – spiega il professore – cioè di quelle dimensioni che non possiamo vedere, se non gli effetti attraverso la luce che emettono. Il problema più grande? E’ completamente controintuitiva: un elettrone può passare nello stesso momento, ad esempio, sia da un buco che da un altro se facciamo due buchi in una parete. Con quella che è la nostra esperienza del mondo macroscopico non riusciamo a concepire come sia possibile che una particella possa passare in due buchi contemporaneamente. Allo stesso modo la luce si comporta sia come un’onda che come una particella: il fatto che un elettrone si possa trovare allo stesso istante in più posti diversi è assolutamente controintuitivo. Non riusciamo a immaginare come possa una particella essere in più posti contemporaneamente nello stesso momento. La Fisica Quantistica è complessa e rivoluzionaria allo stesso tempo e porterà nel futuro a situazioni che cambieranno le nostre vite. Si pensi ad esempio all’elettricità, ai telefonini, alla chirurgia laser, ad una risonanza magnetica nucleare. Il futuro con computer quantistici ci aprirà un mondo che non possiamo neanche immaginare”.
Tantissimi i giovani studiosi presenti. “Occorre investire su giovani e futuro – conclude il professore Marmo – è importante che vengano formati in un certo modo e in questo la Fisica offre una base molto ampia che permette loro di fare molte cose che sarebbe più difficile intraprendere con una formazione maggiormente ristretta”.
Tra gli sponsor del Workshop ci sono l’associazione SANI – aps, INFN – sezioni di Bari e Napoli, l’Università Federico II di Napoli – Dipartimento di Fisica “E. Pancini” e Dipartimento di Matematica ed Applicazioni “R. Caccioppoli”, la SSM – Scuola Superiore Meridionale – Napoli.



