Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, ha fatto visita oggi in Basilicata per illustrare le proposte del Governo per il nuovo federalismo. Boccia ha incontrato il Presidente della Regione Vito Bardi, gli assessori regionali e, presso il Palazzo del Consiglio regionale, il presidente Carmine Cicala e l’Ufficio di Presidenza con i capigruppo.

La Basilicata è una terra che ha fame di infrastrutture e ne ha bisogno per un volano alle attività imprenditoriali e al turismo. Con il Ministro ci sono stati molti punti di convergenza e ci ha assicurato che si farà garante anche della nostra richiesta di tutelare le piccole regioni in relazione al taglio dei parlamentari, per non intaccarne la rappresentatività” ha affermato dopo la visita il Presidente Bardi.

Apprezzo il modus operandi adottato nell’ascoltare le Regioni e, quindi, i territori su un tema così importante e delicato quale quello dell’autonomia differenziata. Se da un lato c’è l’opportunità per la nostra regione di rendersi protagonista nel processo decisionale per redigere la bozza di legge, dall’altro è necessario un ulteriore sforzo da parte della Giunta, del Consiglio e di tutti i consiglieri nell’amministrazione del territorio”. Così il presidente del Consiglio regionale, Carmine Cicala.

Dopo l’incontro in Giunta regionale con il governatore Bardi, il ministro Boccia si è intrattenuto a parlare con il presidente Cicala dell’impianto generale del disegno di legge quadro sull’autonomia differenziata soffermandosi, in particolare, sul nodo centrale, la questione legata alla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni. “Come affermato dal Presidente Mattarella – ha evidenziato Cicala durante l’incontro – l’autonomia è un valore costituzionale che permette l’espressione più efficace dei piccoli territori, differenziando risposte e soluzioni, senza minare la solidarietà, la sussidiarietà e la coesione nazionale. Il mio auspicio è che si lavori in questa direzione per dare forza agli enti più vicini ai cittadini, sia nell’ottica regionale ma anche nell’ottica dei Comuni, dando la possibilità ai sindaci di poter svolgere il loro ruolo dignitosamente, rispondendo alle esigenze reali del territorio“.

Il ministro Boccia nel portare il saluto del Governo ha ribadito che sta girando l’Italia in lungo e in largo e, grazie a questa tipologia lavorativa, sta interloquendo con esponenti regionali e locali.

L’autonomia – ha dichiarato – rafforza l’Unità nazionale ma non è solo il 116 che la attua. Il 116 si porta dietro anche il 117, la sussidiarietà e il 119, la perequazione. Chiedo agli amministratori di provare a interpretare l’attuazione dell’articolo 116 in maniera diversa. Le linee del campo di gioco devono essere uguali per tutti e poi dentro ci si può distinguere: ed è quanto accade nelle varie regioni, ognuna delle quali ha esigenze diverse”.

– Chiara Di Miele – 

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