http://farm6.staticflickr.com/5523/11420527193_0c02b73f37.jpgIl prezioso Battistero di San Giovanni in Fonte di Sala Consilina è invaso dai piccioni e dai loro escrementi.
Per intenderci, per capire questa assurda situazione, possiamo immaginare di possedere casse e casse di oro ma credere che sia ferro arrugginito.
Questo è quello che sta accadendo nel Vallo di Diano, senza altre spiegazioni, senza giustificazioni, perché quando si lascia in questo stato un bene così prezioso, dal valore storico ed artistico inestimabile, non esiste alcun tipo di giustificazione.
Il Battistero di San Giovanni in Fonte è uno dei rari esempi di Battistero ubicato direttamente su una sorgente, una zona considerata sacra fin dall’antichità. Evidentemente i nostri avi avevano un concetto di sacralità ben lontano da come l’intendiamo noi oggi.
Il Battistero è un libro scritto del periodo paleocristiano, che tutti ci invidiano, in cui si trovano le nostre origini, la nostra identità, la nostra sacralità e vederlo ridotto in questo stato di abbandono è davvero una sconfitta per il nostro territorio.
Purtroppo o per fortuna, nel Vallo di Diano siamo pieni di casse di oro ma molto spesso si ha l’impressione che far credere di possedere ferro arrugginito faccia più comodo a “qualcuno”.
Altrimenti non si spiega perché tantissime chiese, una più bella dell’altra, rimangano chiuse per la maggior parte dell’anno anziché tenerle aperte e sviluppare un turismo basato sulla cultura e sull’arte di cui il nostro bel Vallo è pieno.
Ma questa è un’altra storia.

– Giusy D’Elia – ondanews.it

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