Identità di Popolo Salerno contro la didattica a distanza. “La scuola azzoliniana è nel caos più totale”

Le ultime notizie sulla scuola continuano a dimostrare l’assoluta incompetenza di chi sarebbe deputato ad amministrarne il settore. Proposte di rinvio si susseguono in un dedalo di proroghe e promesse contornate da progetti da brividi come quelle del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che ipotizza orari serali e lezioni domenicali. E’ questo, in sintesi, il concetto espresso da Identità di Popolo Salerno in seguito all’introduzione della didattica a distanza per far fronte all’emergenza sanitaria in atto.

La scuola – afferma il portavoce di Identità di Popolo Salerno, Andrea Antonio Sabatino è una cosa molto più che seria, e la didattica a distanza non è scuola. Con buona pace del Movimento 5 Stelle e della componente piddina, partner governativa, la dad crea una serie di problemi che, continuando su questa scia, dovremo fronteggiare sicuramente. Il profilo strettamente tecnico è quello di maggiore immediatezza, solo alcune scuole hanno infatti potuto sostenere famiglie e studenti nel dotarsi della strumentazione necessaria, in tutti gli altri casi, la concomitanza con lo smartworking dei genitori costringe, spesso, gli studenti a dover seguire le lezioni dal proprio smartphone con un’ovvia ricaduta in termini di qualità della concentrazione degli studenti e la possibilità di svolgere le poche, quanto perfettamente inutili, perché prive di controllo del docente, prove scritte”.

Si aggiunga – sostiene Mario D’Aniello, studente e militante di Identità di Popolo – l’inadeguatezza digitale di una fetta del corpo docente, un buon mix di problemi di salute scaturenti dal dover passare 6/8 ore al giorno di fronte allo schermo, oltre quelle che i giovani già spendono incollati a tv e smartphone per via del lockdown, ed ecco che abbiamo disegnato un quadro di una generazione di docenti e di studenti che perdono sempre più nozioni, sempre più socialità, crescono meno come persone e si trovano miopia e precoce cervicalgia con cui dover fare i conti”.

Il tutto – conclude D’Aniello – accompagnato da segreterie scolastiche intasate di lavoro, tra riunione dei docenti, registri elettronici, incontri scuola-famiglia rigorosamente a distanza. Il Governo è colpevole di aver abbandonato a loro stessi milioni di studenti italiani, l’unica risposta è stata l’acquisto di migliaia di banchi con le rotelle che hanno sostituito i banchi tradizionali, la scuola azzoliniana è nel caos più totale e a farne le spese saremo noi studenti”.

– Chiara Di Miele –

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