L’ospedale “San Francesco d’Assisi” di Oliveto Citra apre le sue porte mettendosi a disposizione dei rifugiati ucraini. Il nosocomio, infatti, presterà cure ortopediche, terapie del dolore e sostegno psicologico a tutti i profughi di guerra. Iniziativa lodevole in un momento storico in cui tra le tante iniziative quelle sanitarie risultano avere una particolare importanza.

L’ospedale, ed in particolare i reparti di Ortopedia diretto dal dottore Giampiero Calabrò e di Terapia del dolore diretto dal dottore Maurizio Pintore, si è messo subito a disposizione aderendo all’iniziativa della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT). La struttura, diretta da Umberto Di Filippo, fornirà ai profughi non solo visite ambulatoriali e metodiche antalgiche mininvasive eseguibili in sala operatoria in regime di Day Hospital, ma anche supporto psicologico, di assistenza sociale e riabilitazione.

“La divisione di Ortopedia dell’ospedale di Oliveto Citra, tra le poche in Italia Meridionale, orgogliosamente ha aderito all’iniziativa della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia finalizzata a prestare le cure ortopediche necessarie ai profughi ucraini – ha dichiarato Calabrò -. Ringraziamo sin da ora tutto il personale medico, paramedico e dirigenziale del nosocomio, che ci ha offerto sostegno e si impegnerà affinché queste persone abbiano assistenza”.

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