
Un’intera comunità si è mobilitata stamani per difendere con forza il Punto Nascita e l’Ospedale dell’Immacolata di Sapri.
Un fiume di cittadini, studenti, istituzioni, sindaci del distretto sanitario 71 Sapri-Camerota, associazioni e rappresentanti politici ha attraversato le strade principali della città in un corteo colorato e determinato. In testa alla manifestazione il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, affiancato dai parlamentari Attilio Pierro e Franco Mari, dal consigliere provinciale Pasquale Sorrentino, dal vice presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni Carmelo Stanziola e dal Comitato di Lotta in difesa dell’ospedale.
Hanno partecipato anche le Comunità Mediterranee, il Dopolavoro Ferroviario di Sapri, le sigle sindacali Cgil e Cisl, numerose associazioni locali e gli studenti degli istituti superiori “Da Vinci” e “Pisacane”, insieme a quelli degli istituti comprensivi “Santa Croce” e “Dante Alighieri”. Presenti, tra gli altri l’avvocato, giornalista e scrittore Franco Maldonato, che ha documentato anche la storica protesta del 1979 per l’apertura dell’ospedale saprese.
Emozionante la testimonianza di tante giovani mamme, unite da un messaggio chiaro e potente: “Partorire a Sapri è sicuro”.
Tra striscioni, cori, colori e vessilli, la manifestazione ha rappresentato un grido collettivo per difendere non solo il Punto Nascita, ma l’intera struttura ospedaliera, presidio fondamentale per un bacino di oltre 45.000 persone e un’area con crescente afflusso turistico estivo.
Il corteo si è concluso con un acceso dibattito, durante il quale sono stati ribaditi i seguenti punti chiave: no alla chiusura del punto nascita; come concordato con il Prefetto, nuovo documento tecnico che si concentri anche sui temi di ordine pubblico e sicurezza affinché lo stesso Prefetto possa farsi portavoce presso ASL Salerno, Regione Campania e Ministero della salute.
Il deputato Attilio Pierro ha dichiarato: “Voglio fare i complimenti ai sindaci che si operano per il nostro territorio. Due anni fa si parlava già della chiusura del Punto Nascita di Sapri, siamo andati al Ministero per portare le nostre ragioni e alla fine voglio fare i complimenti a De Luca che lo ha lasciato aperto sotto la sua responsabilità. La competenza è regionale. Ho presentato, inoltre, un’interrogazione al Ministro della Salute per sapere quali misure intenda adottare contro la chiusura del Punto Nascita, voluta dal presidente De Luca. Non possiamo permettere che venga smantellato un presidio di riferimento per mamme e bambini in una zona già penalizzata. Una battaglia condivisa e trasversale, che mette al centro la tutela del diritto alla salute per tutti i cittadini del Cilento”.


