Continuano le lamentele degli operatori forestali impegnati sul territorio lucano.

Sono numerosi gli operatori del Lagonegrese, Val d’Agri e Marmo Melandro che lamentano una situazione, quella dei pagamenti dei lavori svolti, ormai al limite della sopportazione. In questi giorni dovrebbero ricevere il salario di luglio, ma hanno accumulato due mesi di arretrato.

Si tratta della platea ex Reddito Minimo d’Inserimento, che ora vengono definiti “Saaap”. In Basilicata, in totale, sono quasi 4.500.

Le competenze – dicono alcuni di loro – vengono pagate sempre in ritardo e con le famiglie andiamo incontro a non poche difficoltà, visto che molte vivono solo con questo reddito nostro. Questo è un tema importante, ma alcuni se ne infischiano, chiediamo sicurezza e maggiori tutele, non possiamo sempre stare a lamentarci ed elemosinare”.

Attendono le competenze anche di agosto e settembre e sperano di non doversi ancora esporre, lamentarsi e chiedere alla Regione Basilicata di intervenire.

Al fianco dei lavoratori, che lamentano questa situazione, anche i sindacati, come Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil. “Quello della forestazione – dicono alcuni operatori forestali – è un settore strategico. Noi lanciamo questo campanello d’allarme, sperando di essere ascoltati, può scoppiare una bomba sociale e la platea dei forestali è sempre quella più colpita. Viviamo delle difficoltà”.

I sindacati, inoltre, hanno lanciato un ultimatum anche alla Regione Basilicata chiedendo risposte immediate, altrimenti verranno messe in campo altre azioni. Una pare certa, quella dell’8 ottobre, dato che i lavoratori forestali stanno organizzando un presidio davanti alla Regione Basilicata in via Verrastro a Potenza.

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