Più guardie e maggior presenza di medici Asl. Sono i punti sottolineati dagli esponenti dell’Udc (Unione di Centro) in occasione di un lungo incontro svoltosi stamani presso la Casa Circondariale di Salerno.

Presenti il segretario provinciale Mario Polichetti e i vice segretari Maria De Caro e Gerardo Baldi, che hanno avuto un colloquio con la direttrice dell’istituto di pena, la dottoressa Rita Romano, e il capo della polizia penitenziaria Sabato Costabile.

Il primo punto emerso dal colloquio, e su cui ci impegniamo ad essere presenti, è il sovraffollamento dell’istituto penitenziario, con un ridotto numero di guardie che rende difficoltosa la gestione dell’ordinario e delle emergenze – dichiara Polichetti -. Come partito chiederemo nelle sedi istituzionali che venga incrementato il numero di guardie penitenziarie per venire incontro a questa esigenza. Il secondo punto è l’assistenza sanitaria. Premettiamo che negli istituti di pena il servizio funzionava meglio quando era direttamente gestito dal carcere, con una maggiore integrazione tra struttura e personale sanitario. Dal momento in cui la gestione è stata affidata all’Asl territoriale, ci sono state difficoltà legate al personale Asl ridotto. Registriamo un eccessivo ricorso ai trasferimenti dalle celle alle infermerie e dalle infermerie alle strutture sanitarie. Appoggiamo una riforma che veda una maggiore presenza non dei medici della struttura, ma di quelli dell’Asl”.

Infine, una considerazione sull’emergenza Covid: “Ci preme fare un plauso alla direzione del carcere. La crisi è stata gestita bene e il numero di casi positivi è ridotto”.

– Paola Federico –

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