Toderica

In Italia per lavorare e aiutare le famiglie, hanno trovato una tragica morte. E’ quanto successo ai due giovani rumeni, di 22 e 28 anni, i cui corpi lo scorso venerdì sono stati rinvenuti privi di vita a Brienza, in località Monte, in un’abitazione dove i due vivevano. Mentre la Procura di Potenza, che non vuole lasciare nulla al caso, continua con le indagini che sono state delegate ai Carabinieri della Compagnia di Viggiano, sui corpi dei due ragazzi si è svolto anche l’esame autoptico, come disposto dalla stessa Procura.

L’esame è stato effettuato nei locali dell’ospedale “San Carlo” di Potenza. E, in attesa di conoscerne l’esito, è partita una gara di solidarietà per aiutare i familiari a riportare i due in patria, nel Distretto di Vrincea. Dalla Romania, infatti, si è mosso un amico di Toderica, uno dei due ragazzi morti, che dai social ha lanciato un appello per aiutare la madre, la signora Bitca, e i familiari dell’altro ragazzo. “Servono quasi 7mila euro per l’ultimo viaggio dei ragazzi deceduti a Brienza, aiutiamo i familiari”, ha scritto su Facebook Mihai.

Si può contribuire con una donazione al conto corrente dedicato (Iban: RO 6 RZBR 0000 0600 2203, intestato a Lucian Mirzea, zio del 22enne deceduto). Donazioni che stanno arrivando anche da Brienza che in questi mesi ha ospitato i due ragazzi.

Continuano, intanto, le indagini per risalire alla natura della morte dei due ragazzi. Dopo tutti i rilievi fatti nell’abitazione, posta sotto sequestro dalla Procura, si attendono gli esiti degli esami autoptici effettuati sui corpi. Ma al momento prende sempre più quota la morte causata dalle esalazioni di monossido di carbonio che, stando ai primi accertamenti, sarebbero state causate da una stufetta utilizzata dai due dentro casa che non funzionava bene. I corpi dei due ragazzi sono stati ritrovati privi di vita venerdì scorso, poco prima delle ore 8, nell’abitazione isolata di contrada Monte, a circa 7 chilometri dall’abitato burgentino. Corpi ritrovati in un leggero stato di decomposizione, ciò che farebbe credere a un decesso avvenuto già da diversi giorni. Stando alle testimonianze di un vicino, i due ragazzi, una decina di giorni prima della tragica fatalità, cercavano alcuni pezzi di ricambio per la stufa difettosa. A lanciare l’allarme venerdì scorso alcuni colleghi. I due lavoravano come boscaioli per un’azienda del territorio. In particolare, i ragazzi con il lavoro in Italia aiutavano i familiari in Romania, mentre il 22enne era anche orfano. Da parte dell’amministrazione comunale di Brienza, il sindaco Antonio Giancristiano non è rimasto in silenzio e sta valutando ogni ipotesi per aiutare i familiari.


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