
Giornata storica oggi per l’ospedale “Luigi Curto” di Polla dove è stata ufficialmente avviata la Stroke Unit, un luogo dedicato al trattamento dell’ictus ischemico o emorragico.
Si tratta di un’area nella quale il paziente arriva in stato di emergenza, già categorizzato (codice ictus), e dove sarà seguito con immagini che vengono fornite da radiologi. Sulla base della diagnostica per immagini i medici riescono a distinguere l’ictus emorragico da quello ischemico. Il lavoro dei tecnici neuroradiologi non si ferma alle sole immagini ma si estende anche allo studio dei singoli casi.
All’avvio della Stroke, un’area tecnologica e all’avanguardia, realizzata con i migliori materiali presenti sul mercato, erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Polla Massimo Loviso, il Direttore Generale di Asl Salerno Gennaro Sosto, il Direttore Sanitario di Asl Salerno Primo Sergianni, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno Giovanni D’Angelo, il Professore Paolo Barone, il Direttore Sanitario dell’ospedale di Polla Luigi Mandia, il Direttore del Dipartimento Emergenza e Reti tempo dipendenti Antonello D’Andrea, il Direttore del Dipartimento di Diagnostica per immagini Andrea Manto, il Professore Antonio Federico, il Presidente della Società Italiana di Neurologia Alessandro Padovani, il Sindaco di Teggiano nonché Presidente della conferenza dei Sindaci dell’Asl Salerno Michele Di Candia, il Sindaco di Sala Consilina Domenico Cartolano, il Sindaco di San Rufo e Presidente della Conferenza dei Sindaci del Distretto 72 Michele Marmo, i consiglieri regionali Corrado Matera e Franco Picarone.
“Chi dirige l’Azienda sanitaria ha capito che Polla era in un’area strategica: ogni settimana abbiamo pazienti che si ricoverano in questo ospedale che arrivano anche dalla Basilicata o dalla Calabria – ha affermato il dottore Maurizio Tenuta, responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Dipartimento di Neurologia all’ospedale di Polla -. Non è raro che dal 118 di Castrovillari arrivi a Polla la richiesta di Stroke. Quindi serviamo anche le province di Cosenza e Potenza. Lo spirito che ci anima è costante ed è a servizio dei pazienti. Quando sono arrivato qui a Polla ero uno straniero, ma nel tempo ho conosciuto una comunità straordinaria. La Direzione strategica di questo ospedale ha fatto un gran lavoro e quando un atto amministrativo diventa più veloce della problematica sanitaria vuol dire che l’amministrazione ha fatto centro. Una rete funziona solo se non c’è un buco e il professore Barone ha capito che c’erano due buchi nella nostra ASL, uno era Polla e l’altro è Vallo della Lucania, sul quale si lavorerà. L’Associazione Alice è la dimostrazione più tangente di quello che la comunità prova per questo ospedale. Sottolineo inoltre che la Stroke funziona anche grazie alla collaborazione dei cardiologi e per questo ringrazio l’intuizione del dottor Saponara. Un’altra grande mano l’ho avuta anche dagli anestesisti, che in qualsiasi momento garantiscono la loro disponibilità. Ringrazio, inoltre, oltre a tutti i medici che hanno collaborato per la realizzazione di quest’area, anche il Presidente della Regione Campania che ha diretto in maniera discreta ciò che si stava costruendo. Ringrazio inoltre il Professore Padovani, perché quando il Presidente di una società nazionale dà sostegno alle piccole comunità vuol dire che abbiamo fatto centro“.
Il Sindaco Loviso ha ricordato le importanti iniziative degli ultimi anni, alcune delle quali ospitate nell’aula magna dell’ospedale “Curto”, ribadendo come il nosocomio valdianese sia un punto di riferimento per le aree interne “che fornisce ormai da anni il suo servizio e con questa iniziativa può guardare al futuro con una certa prospettiva. L’inaugurazione della Stroke Unit ci dà l’impulso necessario per guardare con ottimismo al futuro”.
“L’ospedale di Polla è una realtà importante – ha sottolineato Sergianni -. Il tutto è nato da una visione e un’esigenza del direttore Sosto. L’esigenza è di garantire questa tipologia di assistenza, vogliamo erogare un servizio paritario a quelle delle aziende del nord. L’operatività della Stroke inizialmente sarà limitata perché l’organico non è ancora al 100% ma nel breve periodo sarà sempre operativa”.
Il Direttore Mandia ha espresso piena soddisfazione per il risultato conseguito dalla Neurologia, con un’azione concreta volta alla salvaguardia della vita dei cittadini. Non soltanto un’idea, quindi, ma un vero e proprio progetto portato a termine.
La Stroke Unit è stata infatti progettata per ospitare fino a 4 pazienti, con posti letto monitorizzati e costantemente sorvegliati. E’ stato inoltre aggiunto un posto letto di contumacia per i pazienti ictati. La stanza avrà poi un ascensore così da poter arrivare dal Pronto Soccorso direttamente alla Stroke Unit: Polla sarà la terza struttura in Europa ad avere un sistema di questo genere.
Anche il Presidente dell’Ordine dei Medici ha sottolineato l’importanza della giornata per la sanità della provincia “che con questa apertura afferma la condizione ottimale per la costruzione di un’opera di assistenza”.
A mettere in luce l’importanza della formazione di giovani specialisti è stato il Professore Barone, che da primo ha sempre creduto nell’ospedale come luogo di crescita. Ha poi espresso soddisfazione per il personale medico in forze all’ospedale di Polla.
“La Neurologia sta cambiando e sta interpretando in maniera nuova e sempre più significativa la relazione tra ospedale e territorio – ha affermato il Professore Padovani –. Avere una Stroke significa ridurre del 50% la mortalità. Quella di oggi è un’iniziativa estremamente importante, questo territorio mi ha accolto e sono incantato dalla bellezza che riserva ma sono anche soddisfatto di poter assistere ed essere testimone di un evento così significativo. Avere una Stroke Unit contribuisce a salvare vite e a ridurre anche i costi sanitari”.
Manto e D’Andrea hanno invece ricordato l’importanza di costruire una rete funzionante per la cura all’ictus, indirizzando i pazienti in maniera diretta e corretta così da ridurre i tempi di intervento.
In conclusione, invece, il Professore Federico ripercorrendo i primi anni di storia del “Curto” si è soffermato sull’importanza di fare prevenzione: “Aprire un punto di assistenza moderno è un vantaggio per questo territorio. Dobbiamo guardare al futuro, dobbiamo organizzare un’assistenza perfetta. Dobbiamo voler bene al nostro cervello e ciò si può concretizzare con la cultura della prevenzione e con la conoscenza che le neuroscienze oggi ci danno”.
Infine don Antonio Palma ha impartito la benedizione alla nuova area ospedaliera a cui ha fatto seguito il taglio del nastro ufficiale.

