Si è tenuto nella serata di ieri, presso l’Aula consiliare del Comune di Sala Consilina, un incontro pubblico di formazione e confronto sui recenti obblighi di misurazione e comunicazione della concentrazione di gas Radon che la Legge Regionale n. 13 del 8 luglio 2019 ha posto a carico delle attività commerciali.

L’evento è stato promosso dall’Associazione commercianti ed artigiani del centro di Sala Consilina “Io c’entro” con il fine di fare chiarezza sulla normativa regionale ed individuarne gli elementi cardine, in modo da aiutare gli esercenti a capire se si è effettivamente soggetti al nuovo obbligo ed a chi rivolgersi per ottemperarlo.

L’incontro ha visto la partecipazione del sindaco Francesco Cavallone, di diversi assessori e consiglieri della maggioranza, di tecnici, chiamati ad interpretare una normativa ad oggi non sufficientemente chiara, e di una nutrita platea di commercianti, chiamata a destreggiarsi, nell’incertezza dominante, tra preventivi molto diversi tra loro con il rischio reale di una sospensione dell’agibilità del locale in cui svolgono la propria attività.

Dopo i saluti introduttivi del sindaco, che ha espresso anch’egli le proprie perplessità su questo stringente obbligo auspicando ulteriori chiarimenti dalle autorità regionali, l’assessore Garofalo ha spiegato il senso della normativa regionale invitando tutti a considerare che, secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità, il gas Radon, presente nel suolo ed in quasi tutti gli edifici, è fortemente cancerogeno e rappresenta, dopo il fumo, la prima causa di cancro ai polmoni.

Monitorare la concentrazione di questo gas altamente radioattivo è pertanto di vitale importanza, di qui l’obbligo a carico degli esercenti di procedere alle misurazioni attraverso rilevazioni semestrali e di comunicarne gli esiti al Comune e all’ARPAC.

I tecnici che hanno partecipato all’incontro hanno cercato di rispondere alle tante domande poste dai presenti; tuttavia, quello che è emerso in modo inequivocabile è la necessità di tutti gli addetti ai lavori di ottenere una proroga dell’adempimento e la diffusione di ulteriori chiarimenti da parte delle autorità preposte.

– Lorenzo Stavola –

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