Intervista al dottor Alessandro Macellaro, dello Studio Viglione Libretti & Partners, sul Fondo regionale per la Crescita in Campania.

  • Dott. Macellaro, la Regione Campania nell’ambito del POR campania FESR 2014-2020 e nel rispetto della normativa comunitaria relativa alla programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 ha previsto il Fondo regionale per la Crescita. Di cosa si tratta?

Il Fondo regionale per la Crescita Campania – FRC è uno strumento finanziario finalizzato a supportare gli investimenti di ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica dettate dai dispositivi post Covid. In particolare il Fondo regionale, per un ammontare complessivo pari a 196.500.000 euro, comprende un contributo a fondo perduto ed un finanziamento agevolato.

  • Chi può avvalersi del Fondo regionale per la Crescita e quali sono gli interventi previsti?

La misura è rivolta alle piccole e microimprese che siano costituite ed iscritte nel registro della Camera di commercio, industria, artigianato o agricoltura competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente avviso sul Burc della Regione Campania del 27 dicembre 2021; liberi professionisti che siano equiparati alle pmi ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei Fondi strutturali 2014-2020, che siano in possesso di partita Iva da almeno 12 mesi antecedenti la pubblicazione del suddetto avviso. Per quanto concerne invece gli interventi ammessi da realizzare nel territorio della Campania, potranno essere di tre tipologie e saranno afferenti a: digitalizzazione e industria 4.0, investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0; sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori; nuovi modelli organizzativi, investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

  • Sono richiesti specifici requisiti per la partecipazione al Fondo regionale per la Crescita?

Sì, i beneficiari del presente avviso, dunque sia le piccole e microimprese che i liberi professionisti, alla data di presentazione della domanda, a pena di inammissibilità dovranno: disporre o istituire almeno un’unità operativa dell’impresa in Campania; esercitare un’attività economica non esclusa ai sensi del regolamento Ue n. 1407/2013, in particolare si farà riferimento al codice ATECO primario/prevalente dell’unità locale in cui si realizza l’intervento rilevato dalla visura camerale; dimostrare di avere capacità di restituzione del finanziamento; non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo; non avere iscrizioni nel Registro protesti tenuto presso le Camere di Commercio; essere in regola con le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale ed assicurativa e di sicurezza sui luoghi di lavoro; non essere stato condannato con sentenza passata in giudicato o non essere stato destinatario di decreto penale di condanna divenuto irrevocabile per gravi illeciti professionali; non aver in precedenza usufruito di altre agevolazioni pubbliche finalizzate alla realizzazione delle stesse spese previste nel progetto proposto.

  • Quali spese sono ammesse e in cosa consistono le agevolazioni previste dal Fondo regionale per la Crescita?

Le spese ammissibili sono relative a: impianti e macchinari, macchine elettroniche e attrezzature hardware; opere di impiantistica; servizi reali e conseguimento delle certificazioni; software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici; spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento. Mentre le agevolazioni concesse alle pmi o ai liberi professionisti a titolo di de minimis coprono il 100% del programma delle spese ammissibili nella forma di strumento finanziario misto su programmi di spesa compresi tra 30.000 e 150.000 euro: al 50% attraverso un contributo a fondo perduto; al 50% mediante finanziamento a tasso zero. Bisogna precisare al riguardo che l’importo complessivo dell’agevolazione concessa in regime de minimis, cumulato con altre eventuali agevolazioni ricevute nell’esercizio finanziario in corso e nei due precedenti, non potrà eccedere il massimale di 200.000 euro. Il finanziamento prevede: una durata complessiva di 6 anni; un rimborso in 60 mesi con rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti (ammortamento italiano), più 12 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione; un tasso di interesse pari allo 0%; garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti e con le modalità previste dal suddetto avviso.

  • Quando possono essere presentate le domande?

A partire dal 10 febbraio fino al 14 marzo le piccole e microimprese ed i liberi professionisti potranno avviare le richieste delle agevolazioni previste dal Fondo regionale per la Crescita. È possibile rivolgersi allo Studio Viglione Libretti & Partners per ogni ulteriore chiarimento. Personalmente ritengo che tale misura per la crescita e il sostegno alle pmi e ai liberi professionisti campani incarni uno strumento finanziario di avanzamento che in un periodo difficile, come quello attuale, può innescare un processo di crescita volto al progresso.

 

 

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