
La Basilicata è la prima regione in Italia ad organizzare uno screening territoriale gratuito sulla riserva ovarica rivolto a donne tra i 25 e i 30 anni che ipoteticamente inglobano una platea di circa 14mila persone.
Il progetto è stato presentato oggi a Potenza dall’assessore regionale alla salute Cosimo Latronico, dal direttor generale dell’Azienda Ospedaliera “San Carlo” Giuseppe Spera, dal direttore del Dipartimento della donna e del bambino Sergio Schettini e dalla ginecologa del “San Carlo” Assunta Iuliano.
L’iniziativa è promossa da Regione Basilicata, Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, Asp Potenza, Irccs Crob di Rionero e Asm Matera. Si tratta di un semplice prelievo di sangue, da prenotare on line, per dosare l’Ormone Anti-Mülleriano (AMH), uno dei principali indicatori della riserva ovarica. Lo slogan che accompagna la campagna di prevenzione “Il futuro è oggi” indica l’obiettivo dell’iniziativa che è quello di provare a programmare serenamente il futuro riproduttivo di ogni donna, conoscendo meglio la propria fertilità, aumentando la consapevolezza sul tempo biologico riproduttivo, prevenendo situazioni a rischio ed accedendo tempestivamente a percorsi specialistici dedicati.
Lo screening è destinato alle donne residenti in Basilicata di età compresa tra i 25 e i 30 anni e ha l’obiettivo di individuare precocemente eventuali situazioni di ridotta riserva ovarica, ovvero del patrimonio di follicoli od ovociti presenti nelle ovaie. L’esame consiste in un semplice prelievo di sangue per il dosaggio dell’ormone anti-Mülleriano (Amh), tra i principali indicatori della riserva ovarica, eseguito con metodiche di laboratorio avanzate e standardizzate. Se il valore risulta nella norma, pari o superiore al decimo percentile, non sono necessari ulteriori controlli. Se invece è inferiore ai valori attesi per l’età, la donna sarà contattata dall’ambulatorio di Procreazione medicalmente assistita per una valutazione specialistica di secondo livello, un’ecografia con conta dei follicoli antrali, un colloquio di counseling riproduttivo ed eventuali approfondimenti personalizzati, compresa, se necessario, la valutazione di un percorso di preservazione della fertilità.
Per accedere allo screening è necessaria una prescrizione con la dicitura “Screening regionale di fertilità” e il codice di esenzione D01. La prenotazione si effettua sui siti istituzionali delle Aziende del Servizio Sanitario della Regione Basilicata aderendo al questionario e inserendo il codice della ricetta. Il prelievo si esegue al punto prelievi ospedaliero, negli orari dedicati, presentando la ricevuta di prenotazione.
“Con l’avvio di questo percorso di screening per la valutazione della riserva ovarica – ha ribadito il direttore generale Spera – la nostra Azienda compie un passo concreto nella tutela della salute sempre più personalizzata e nella diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi della fertilità. Investire nella prevenzione significa anche offrire alle donne strumenti di conoscenza e occasioni di approfondimento, affinché possano compiere scelte informate rispetto al proprio percorso di vita. La fascia d’età tra i 25 e i 30 anni rappresenta una finestra anagrafica cruciale per offrire alle giovani donne la possibilità di conoscere lo stato della propria salute riproduttiva. Non si tratta solo di erogare un prestazione diagnostica ma di guidare e supportare le donne in scelte di vita consapevoli, prevenendo diagnosi tardive o criticità legati al calo precoce della riserva ovarica”.


